Una vita dedicata alla moda </br> Simona Agnello si racconta a LeiSi

Una vita dedicata alla moda
Simona Agnello si racconta a LeiSi

La stilista agrigentina sogna di creare un marchio tutto suo.

Spesso con le sue collezioni rasenta il kitchs ma senza dimenticare il buongusto. A colpire sono i particolari che si distanziano dall’ordinarietà e che fanno sentire le donne che indossano i suoi capi sicure. Stiamo parlando della stilista Simona Agnello, ventottenne originaria di Grotte, un paesino in provincia di Agrigento. Dopo aver preso una laurea in lingue, Simona ha deciso di non sopprimere il suo talento ma di dargli libero sfogo. Così ha iniziato il suo percorso all’Accademia di belle arti di Palermo.

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Simona Agnello (foto Antonio Taccone)

“Una sera feci vedere i miei disegni ad un critico d’arte che convinse sia me che la mia famiglia a coltivare la mia passione. Così cercai tutti i moduli necessari per l’iscrizione al corso di Progettazione della moda. Io ho ancora difficoltà a considerarmi talentuosa, essendo circondata in famiglia da bravissimi artisti che sin da bambina hanno accresciuto inconsapevolmente la mia curiosità per tutto ciò che è artistico”.

Come per molte la sua passione è nata da bambina, quando si divertiva a creare abiti per le bambole.

“Ho sempre amato disegnare: quando mia nonna mi osserva lavorare per qualche nuova collezione, mi racconta spesso di quando da bambina mi divertivo a disegnare vestitini. È una cosa che ho sempre amato fare quindi. Ricordo che alle medie avevano organizzato una serie di incontri d’orientamento ed io ero rimasta affascinata dalle immagini di una scuola di Design. Avevo preso tutti i depliant illustrativi per portarli a casa. Quella scuola per me sarebbe stata il paradiso, ma alla fine ho scelto di frequentare un’altra scuola”.
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Per Simona l’importante è distinguersi da tutte le altre collezioni, lasciando la sua impronta su ogni cosa che crea.

“Quando progetto qualcosa penso sempre di distanziarmi dall’ordinarietà. Le donne ordinarie sanno già dove trovare ciò di cui hanno bisogno. Io cerco di creare qualcosa che colpisca per un particolare bizzarro ma sempre di buon gusto, di stranire senza provocare scandalo. Spesso rasento il Kitsch ma cerco di essere prudente e di non caderci dentro. Le mie collezioni sono pensate per donne con una forte personalità, stravaganti e sicure di sé. Mi piace l’idea che si possa comunicare la propria personalità attraverso una giacca o un abito. A volte cerco di comunicare un pensiero politico o culturale. C’è così poco spazio oggi per le parole, presi come siamo dai ritmi frenetici della vita e con gli occhi sempre puntati su qualche applicazione del cellulare. L’insolito può catturare anche uno sguardo distratto, e nell’istante in cui ciò accade, può avvenire la comunicazione: basta un nastro arcobaleno per comunicare un messaggio importante”.

13936536_10153653153751561_2127743147_nLa Agnello in futuro, vorrebbe dar vita ad un proprio marchio con il nome IvyGroovy.

“I tessuti che utilizzo cambiano molto in base alla collezione. Per quella su cui sto lavorando ho scelto organza, chiffon di seta, raso, ma anche neoprene e pelle d’argento specchiato per un effetto scintillante. Voglio scoprire cosa succede se li combino tra loro. Sarà divertente”.

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