Onoreficenza per Villa Costanza  </br> “Rinnovato il modello ristorativo”

Onoreficenza per Villa Costanza
“Rinnovato il modello ristorativo”

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Il ristorante pizzeria palermitano si aggiudica la vittoria per la “categoria cibo sano, cibo di qualità”.

PALERMO – Vi avevamo parlato di loro quando, qualche mese fa, i titolari Marco e Costanza Durastanti hanno ricevuto la nomination al World Luxury Restaurant Award 2017 per la categoria “cibo sano, cibo di qualità”, adesso Villa Costanza Ristorante Pizzeria (Via Pietro Bonanno 42, Palermo) ha vinto non solo l’ambito premio internazionale ma anche una targa d’argento – che arriveranno a Palermo nei prossimi giorni -, battendo tanti ristoranti di lusso.

Il valore umano è fondamentale nella squadra di Villa Costanza.

Il valore umano è fondamentale nella squadra di Villa Costanza.

Il 22 luglio la cerimonia di premiazione al JW Marriot Hanoi Hotel in Vietnam. “L’emozione è stata fortissima – racconta Marco Durastanti – ma alla fine quello che prevale è la felicità di ritrovarsi in un contesto così importante a rappresentare non solo i miei dipendenti, che per me sono come fratelli, ma anche l’intera Sicilia”.

Una nomination e un premio che riempiono di orgoglio l'intera Sicilia.

Una nomination e un premio che riempiono di orgoglio l’intera Sicilia.

Un sogno che si realizza e si tocca con mano. “Forse ancora non abbiamo metabolizzato la vittoria -  commenta Marco –. Ci sono arrivati tanti feedback positivi tutti in una volta e li assorbiamo a poco a poco con piacere. Qualcosa che facevamo da tempo viene ufficialmente riconosciuto all’estero e così realizzi che stai facendo un lavoro straordinario”.

Tra le novità di Marco e Costanza Durastanti c'è anche la produzione di un vino Grillo.

Tra le novità di Marco e Costanza Durastanti c’è anche la produzione di un vino Grillo.

Un lavoro di squadra per un mix vincente di qualità e lusso. “La nostra offerta e la ricerca sul territorio sono qualitativamente molto alte – spiega il titolare -, per la collaborazione con il Codifras, la filiera corta e per tanto altro. Il segreto è riuscire ad abbattere gli sprechi di una logica di ristorazione antica e commerciale per poter investire all’interno, quello che viene risparmiato. Ci piace vedere il locale pieno e i clienti soddisfatti ma dobbiamo stare attenti ai costi, un ristorante è comunque un’impresa”.

Villa Costanza non si ferma a questa vittoria. “I nuovi progetti sono tanti – svela Marco -. A dicembre lanceremo una birra rossa di nostra produzione, con miele di ape nera sicula di Carlo Amodeo. Abbiamo anche adottato una parte di vigna di grillo dell’azienda vitivinicola Todaro di San Giuseppe Jato, per un vino autoctono di cui stiamo seguendo in ogni fase di produzione insieme a tutto lo staff”.

Lo staff di Villa Costanza cura personalmente i prodotti utilizzati in cucina.

Lo staff di Villa Costanza cura personalmente i prodotti utilizzati in cucina.

Una vittoria collettiva tra ristoratori, fornitori, staff e clienti. “Quando parlo di Villa Costanza non mi riferisco solo a Marco e Costanza – precisa il titolare -, nella nostra squadra c’è una condivisione totale, i dipendenti hanno pienamente abbracciato il nostro progetto e questo fa la differenza, per cui parte di questa vittoria è merito loro”. Ma Marco non dimentica i clienti. “Dedico questo premio anche a tutti quelli che credono nel cibo sano e consapevole: senza tutte le persone che ci scelgono per il nostro cibo, noi non avremmo fatto niente”.

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