Unipa, partnership internazionale </br> per la tesi di Francesco Settecasi

Unipa, partnership internazionale
per la tesi di Francesco Settecasi

Il “Ponte della pace”, una struttura sospesa sull’acqua con cavi iperboloidi tesi.

PALERMO – Francesco Settecasi ha presentato, a Palermo, una tesi di Laurea Magistrale in Architettura dal titolo “Busan 2030: the bridge of peace in the bay of Fusan-Ko” (Sud Corea). Frutto di una collaborazione internazionale, il progetto infrastrutturale e architettonico è una conferma alla presenza di competenze valide all’interno dell’Università palermitana e sarà proposto alla municipalità di Busan per un eventuale inserimento nel piano urbanistico metropolitano.

Collaborazione internazionale per la tesi di laurea di Francesco Settecasi

Il processo di internazionalizzazione dell’Ateneo palermitano è confermato dai numerosi rapporti internazionali che la Scuola di Architettura ha in attivo, con una forte spinta verso la conoscenza degli attuali processi di costruzione della città asiatica, l’innovazione del progetto e la verifica dei nuovi materiali costruttivi. In questo ambito di scambio si inserisce la tesi di Settecasi, coordinata dal suo relatore prof. arch. Renzo Lecardane (DARCH-UniPa), fondatore e coordinatore di LabCity Architecture, un Gruppo di ricerca presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo.

Dal 2016 LabCity partecipa al Busan International Architectural Design Workshop (BIADW), un workshop estivo che riunisce docenti, giovani laureati e studenti provenienti da numerose Scuole di architettura asiatiche, americane ed europee. “Tornando dal workshop, uno studente mi ha chiesto di realizzare un progetto in Corea per la sua tesi – racconta il prof. Renzo Lecardane –, inizialmente sembrava una proposta strana da attivare da Palermo ma ne ho parlato con altri colleghi e ci siamo riusciti”. La partecipazione di Francesco Settecasi al Busan International Architectural Design 2016 è stata l’occasione per conoscere una importante città asiatica e per sperimentare un confronto internazionale di metodi di didattica del progetto.

Noti specialisti a livello internazionale hanno contribuito, in qualità di correlatori della tesi di Francesco Settecasi, alla definizione della conoscenza dei processi architettonici, infrastrutturali e costruttivi. Il prof. arch. Inhee Lee (Department of Architecture, Pusan National University) ha curato la fase di conoscenza delle trasformazioni urbane di Busan, fino alle attuali strategie di trasformazione del litorale nord del porto commerciale. Il prof. arch. Giuseppe Fallacara (DICAR-Politecnico di Bari) ha curato la concezione stereotomica e parametrica del sistema strutturale adottato. Il prof. ing. Tullio Giuffrè (Università degli Studi di Enna “Kore”) ha curato gli aspetti relativi al disegno dell’infrastruttura nella città. Il prof. ing. Luigi Palizzolo (DICAM-UniPa) ha curato le verifiche dei materiali e strutturali del progetto. L’arch. Paola La Scala (PhD) ha curato la conoscenza delle dinamiche urbane di Busan come referente del Workshop per il LabCity. Il prof. arch. Renzo Lecardane ha infine curato gli aspetti progettuali dell’opera nel suo insieme, coordinando in maniera equilibrata le sollecitazioni provenienti da tutti i contributi esterni.

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“La collaborazione – precisa il prof. arch. Renzo Lecardane – è servita anche a sfatare il falso mito che architetti e ingegneri non possano lavorare bene insieme. È un’idea malsana che va allontanata. L’Università si dimostra capace di suggerire alla città sperimentazioni che possono divenire reali e in questo strizziamo l’occhio a Palermo, che potrebbe diventare referente culturale di tali progetti”. E aggiunge “Francesco ha aperto, con i colleghi coreani, un canale che gli auguriamo di percorrere, non come una fuga ma come una chiamata”.

Il progetto di tesi internazionale di Francesco Settecasi

Come molte città asiatiche, Busan attraversa un periodo di crescita culturale, economica, tecnologia e urbanistica, che interessa anche l’estensione urbana e lo skyline della linea di costa. In questa ondata di trasformazioni si inserisce la proposta della tesi di laurea dal titolo “Busan 2030: the bridge of peace in the bay of Fusan-ko” di Francesco Settecasi.

La tesi prevede un ponte sospeso sulla baia di Fusan-ko, attraversato da una nuova linea della metropolitana leggera – lunga 8,4 km con 9 fermate – e da una pista ciclabile, per collegare la penisola del North Port con la vicina isola di Yeongdo. “La tecnologia della nuova linea della metropolitana – scrive Frasncesco Settecasi – si avvale di un sistema rotabile su gomma montato su rotaie di acciaio strutturale per abbattere il rumore, consentire una buona accelerazione alla partenza, ridurre gli spazi di frenata e offrire un’ottima stabilità dei convogli sui tracciati inclinati. Per contrastare le spinte del vento si è optato per una soluzione tensostrutturale dotata di supporti e una maglia di cavi in materiale composito Carbon Fiber Rinforced Polymer (CFRP)”.

Il progetto infrastrutturale e architettonico del ponte, elaborato con il noto sistema strutturale dell’iperboloide di rotazione, sarà presto presentato alla municipalità di Busan dal prof. arch. Inhee Lee per un eventuale inserimento nel piano urbanistico metropolitano.

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