Una palermitana a capo dell’Aiap</br> Cinzia Ferrara nuovo presidente

Una palermitana a capo dell’Aiap
Cinzia Ferrara nuovo presidente

L’Associazione che tutela e valorizza la professione grafica è ora diretta dall’architetto Cinzia Ferrara.

L’Aiap, Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva, ha un nuovo presidente nazionale, l’architetto palermitano Cinzia Ferrara. La nomina è avvenuta già il mese scorso, ma da poco si è insediato il nuovo consiglio direttivo, guidato da una donna siciliana. L’Associazione, con sede a Milano, si occupa di grafica e design dal 1945 e ha sempre lavorato per la valorizzazione della professione e della cultura del progetto grafico.

Aiap è un acronimo nato nel 1955 e rimasto invariato. Inizialmente stava per ‘Associazione Italiana Artisti Pubblicitari’, forma con la quale ci si distingueva dai tecnici pubblicitari. In quegli anni si è acceso un dibattito che non ha trovato una netta radicalizzazione delle due professioni. Soltanto dal 1980 si supera la visione prettamente ‘artistica’ e l’Associazione ha un nuovo incremento, anche grazie alla diffusione di poli in tutto il territorio nazionale.

AIAP logo

All’alba dell’avvicendamento dei direttivi e dei passaggi di consegne dalla vecchia alla nuova presidenza, abbiamo intervistato l’architetto Cinzia Ferrara.

 

Quali sono gli obiettivi della nuova direzione? In cosa seguirà le orme di chi ha preceduto e in cosa se ne distaccherà?

“Quando vi è una successione è inevitabile il doversi confrontare con quanto è stato fatto nei precedenti mandati, situazione che io conosco molto da vicino avendo rivestito il ruolo di vicepresidente per sei anni, con quanto è stato avviato, sviluppato, concluso. Il patrimonio di conoscenze e progetti va sapientemente custodito e alimentato nel tempo così come l’associazione che non è un corpo astratto ma un organismo vivo per il suo essere costituito principalmente dal capitale umano di cui è fatto. Non penso in termini di soluzioni di continuità con il passato, quanto di incremento della capacità di ascolto, di presenza e di comunicazione dei valori del progetto grafico con i soci e con i territori. Aiap ha dimostrato negli ultimi anni di sapere rinunciare al suo essere Milano-centrica, primato conquistato in tanti decenni di storia e non solo per esserne la sede principale, di trasformarsi profondamente, adottando un nuovo statuto, guardando alle nuove aree del design della comunicazione visiva e parlando una lingua autorevole sedendo al tavolo con enti e istituzioni nazionali e internazionali”.

Che ruolo gioca la Sicilia all’interno di AIAP? Bandi, concorsi e iniziative proposte consentono ai professionisti isolani di stare al passo con i tempi e vedere riconosciuto il valore della propria professionalità?

arch Cinzia Ferrara

Cinzia Ferrara

“La Sicilia gioca un ruolo sempre più importante perché crescono i numeri delle scuole di design e degli studenti, dei professionisti, degli associati e con essi la ferma volontà di formare presto una Delegazione Sicilia. Una associazione no profit come la nostra ha la difficoltà di essere capillarmente presente sull’intero territorio, la formazione delle Delegazioni regionali può costituire non solo un tramite importante per definire rapporti e stringere relazioni tra Aiap e i territori stessi, ma per consentire che queste permangano e vengano coltivate nel tempo. Il valore della professionalità cresce proporzionalmente alla qualità dell’offerta formativa, della competenza dei committenti, della cultura del progetto grafico, in questo Aiap ha una grande responsabilità e un importante ruolo da giocare su tutti i fronti, non come ente astratto ma come sistema fatto di persone capaci di armonizzare insieme come avviene in una grande orchestra”.  

 

Una piccola curiosità. È un onore per la Sicilia vedere un “suo” architetto donna alla presidenza di una Associazione nazionale. Cosa ha provato lei al momento della nomina?

“L’elezione del nuovo direttivo Aiap si è svolta a conclusione di Aiap DX 2015, International Design Week alla Fabbrica del Vapore a Milano, una settimana intensa dedicata alle culture del progetto grafico di cui si è discusso e su cui si è riflettuto nel corso degli incontri, dei workshop e delle esposizioni. Tra le tante mostre allestite due rappresentavano compiutamente il senso di una associazione come la nostra, ‘Millennials, la scena della nuova grafica italiana’ e ‘Aiap 70×70’, presente e passato messi non a confronto ma in condizione di dialogare tra loro, attraverso un universo fatto di competenze, ricerche, professionalità e umanità diverse, come i territori sui quali si innestano. Quello che ho sentito è l’emozionante responsabilità di dovere rendere onore ai grandi che ci hanno preceduti, sulle cui spalle noi camminiamo, e ai giovani che guardano a noi con attenzione, riverenza e speranza. L’Aiap ha 70 anni. Già 70 anni? No, solo 70 anni’. Ho modificato i numeri citando un manifesto del 1978 di Massimo Dradi per sottolineare la ferma volontà dell’associazione di tutelare la propria storia e di guardare al futuro. La doppia vocazione è pienamente espressa dalla sua missione che intende favorire e diffondere la valorizzazione e lo sviluppo della professione e delle culture del progetto grafico in tutte le sue forme e in tutti i luoghi pronti ad accoglierla”.

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