Un matrimonio fuori dagli schemi </br> Ecco l’idea del Fake Wedding

Un matrimonio fuori dagli schemi
Ecco l’idea del Fake Wedding

I creatori ci svelano i dettagli dell’innovativa startup italiana che celebra l’amore.

Molta gente è terrorizzata dall’idea di sposarsi, ma il problema è veramente il matrimonio o la sua ufficialità? In quanti sarebbero disposti a fare il grande passo senza pensare a tutte le conseguenze che ne derivano?
Il fake wedding, evento anticonformista, sembra essere la risposta a tutte le domande, a dimostrazione del fatto che un sentimento non deve necessariamente essere approvato per essere vero.

Da dove nasce l’idea?

“Un anno fa con un gruppo di amici abbiamo organizzato una festa dedicata ad una coppia per celebrare il loro amore davanti a tutti noi. L’abbiamo fatto pensando ai loro interessi e in maniera non convenzionale. Ci siamo resi conto che l’emozione e il divertimento provati dalla coppia e da tutti noi poteva essere riproposto per tutte le coppie che hanno voglia di festeggiare il loro amore in maniera innovativa e libera. Studiando i trend degli ultimi anni in Italia, abbiamo scoperto due dati interessanti: aumentano le coppie di fatto che non si sposano o si sposano solo con il rito civile, e aumenta la richiesta di personalizzazione nell’ambito dell’organizzazione eventi. Le coppie vogliono vivere momenti originali, basati sulle proprie storie, interessi e passioni e la nostra risposta è il Fake Wedding: un evento personalizzato e fuori dagli schemi tradizionali per festeggiare l’amore”.

Chi c’è dietro la creazione e la progettazione di questa iniziativa?

“Giuseppe Lo Piccolo è Co-fondatore e Responsabile marketing e Ligheia Munizza è Co-fondatrice e Producer”.

Come funziona il Fake wedding?

“Prevede un rituale simbolico e un successivo ricevimento, entrambi personalizzati sulla coppia.
Dopo aver conosciuto le passioni e gli interessi della coppia sviluppiamo un ‘concept’, un’idea su come sviluppare l’evento in funzione della loro storia, e dopo averlo proposto alla coppia ci occupiamo dell’organizzazione dell’evento in tutti i suoi dettagli. Il rituale è composto da quattro momenti chiave: ‘Promise’, la promessa d’amore che si dichiarano a vicenda gli innamorati, ‘Memory’, lo scambio di un oggetto significativo per la coppia, ‘Gift’, il regalo per tutti i partecipanti, ‘Heritage’, il portafortuna regalato dalla coppia ad uno dei partecipanti. Ogni dettaglio del rituale e del ricevimento è pensato in funzione della coppia”.

A chi è dedicato?

“Può scegliere il Fake Wedding chi non vuole sposarsi, chi si sposa con il rito civile, o chi non può sposarsi come le coppie gay e chi è separato o divorziato. Poi ci sono tutte le coppie che vogliono celebrare una ricorrenza in modo speciale, come San Valentino, l’inizio di una nuova convivenza o una nascita in arrivo. Il Fake wedding può essere anche un regalo, un giorno speciale che gli amici dedicano alla coppia per festeggiare qualche avvenimento importante. È un evento ideale per chi dice no alle cerimonie tradizionali ma si ad un giorno da ricordare”.

Vi è capitato di ricevere critiche?

“Alcune persone ci hanno espresso la difficoltà nel capire in cosa consiste e per chiarirlo abbiamo realizzato uno ‘storytelling’, su supporto fotografico e video, che racconta uno dei modi in cui è possibile organizzare il Fake Wedding. Il racconto della storia di una coppia di innamorati, Al e Fran, che decidono di festeggiare la loro convivenza appena iniziata con un Fake Wedding in stile vintage.  Altri hanno mostrato perplessità nel capire perché una coppia dovrebbe scegliere di fare un ‘matrimonio falso’ anziché un matrimonio tradizionale. In tal senso, abbiamo chiarito che il Fake Wedding non è un matrimonio finto ma un evento completamente diverso: la forza del Fake Wedding sta nella personalizzazione dell’evento, ogni dettaglio è studiato in funzione della coppia. Anche chi si sposa in maniera tradizionale potrebbe scegliere di fare un Fake Wedding regalandosi un momento per sé, magari per festeggiare un anniversario importante. Infine stiamo lavorando per chiarire la scelta del nome Fake Wedding. ‘Fake’ non è usato nel senso di ‘falso’: i sentimenti della coppia sono veri e sinceri. Si tratta semplicemente di un termine social scelto per fare capire la natura non convenzionale e fuori dagli schemi dell’evento. ‘Wedding’ è invece usato per fare capire il tipo di evento che, come il matrimonio, celebra l’unione della coppia con un rituale e una festa. Il nostro claim , ‘just lovers’, vuole rafforzare l’idea che il Fake Wedding è un nuovo modo per celebrare l’amore in ogni sua forma. Non abbiamo bisogno di definire chi celebra l’amore con un’etichetta: per noi si tratta semplicemente di lovers”.

 

Lascia un commento

*