Una maratona all’insegna del rosa </br> L’esempio di #NOTHINGstopsPINK

Una maratona all’insegna del rosa
L’esempio di #NOTHINGstopsPINK

Per dieci italiane la maratona di New york si fa emblema di riscatto contro il tumore al seno.

Si è conclusa in questi giorni la XLIV edizione dell’evento sportivo più atteso dagli atleti: la maratona di New York. La sua prima edizione ebbe luogo nel 1970 e all’epoca contava appena 127 partecipanti, di cui solo 55 arrivarono fino alla fine. Quest’anno il numero degli iscritti, fra atleti professionisti e amatoriali, superava addirittura i 50.000, tutti prontissimi a percorrere il tragitto che parte da Staten Island e finisce a Central Park  nel cuore di Manhattan.

La presenza di italiani e italiane nella ‘Grande Mela’ in occasione della maratona è come sempre considerevole, quest’anno la quota azzurra ha raggiunto le 2mila presenze. Fra le maratonete donne di tutto il mondo spicca la figura di Valeria Straneo, medaglia d’argento nella maratona ai Mondiali di Mosca e agli Europei di atletica di Zurigo, un’atleta specializzata nelle gare di fondo e in particolar modo nella maratona che si è guadagnata quest’anno l’ottavo posto.

Ad ogni modo, le vere eroine della maratona sono Marina, Elena, Daniela, Patrizia, Emanuela, Nicoletta, Monica, Daniela, Georgiana e Angela, le dieci partecipanti italiane del progetto #NOTHINGstopsPINK, ideato e finanziato dalla Fondazione Umberto Veronesi. Attraverso questo progetto sono state coinvolte 38 donne operate di tumore al seno che hanno partecipato a un consistente programma di allenamenti durato ben cinque mesi e tenutosi fra Milano e Brescia.
Nessuna di esse era un’atleta di professione, ma al termine di tale programma, dieci di loro sono state selezionate come ‘runners’ per correre a New York, nella maratona più famosa dei giorni nostri e ottenere un’importante rivincita contro la malattia dimostrando, inoltre, come l’esercizio fisico possa avere effetti benefici sul corpo e sulla mente.
Il progetto, infatti, intende promuovere e incoraggiare l’attività fisica ed è dedicato a tutte le donne che abbiano dovuto combattere, o che tuttora combattono, contro il tumore al seno, e questa gara rappresenta senza dubbio la prova di come sia possibile prendere la rincorsa e ricominciare una nuova vita.

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