Ironia sulle differenze di genere </br> Audrey Dana e ‘Qualcosa di troppo’

Ironia sulle differenze di genere
Audrey Dana e ‘Qualcosa di troppo’

Le differenze tra uomo e donna approdano nelle sale l’11 maggio.

ROMA – La questione attorno alle differenze di genere ha ormai investito la nostra quotidianità e il cinema in vario modo, a partire da film come ‘The Danish Girl” o il sempreverde “What Women Want”, ha cercato di affrontare questa tematica tanto complessa. L’11 maggio uscirà nelle sale italiane “Qualcosa di troppo” di Audrey Dana, una simpatica, ma intensa commedia francese che tratta il tema delle differenze di genere a partire da un evento che si potrebbe definire “magico”.

 

qualcosa di strano 1

 

Jeanne è una giovane e impacciata architetto, madre di due bambini piccoli che è stata lasciata dal compagno. La sua vita è complicata dal fatto di essere molto insicura di se stessa al punto che, nonostante il compagno l’abbia tradita e se ne sia andato via da casa, non riesce mai ad imporsi sulle sue decisioni. A lavoro le cose non le vanno per niente meglio perché è affiancata da un suo collega donnaiolo che non la tiene in considerazione.

 

qualcosa di strano 3

Una mattina si sveglia e tutto cambia perché scopre di non avere più i genitali femminili, ma quelli maschili. Non si tratta di una vecchia storia già sentita e ripresa varie volte dal cinema in cui un uomo e una donna si scambiano il corpo, ma di qualcosa di molto più profondo. Jeanne rimane se stessa, una donna, ma con la sessualità di un uomo.

 

qualcosa di strano 5

Da questo evento inspiegabile cominciano a nascere una serie di esilaranti scene tra Jeanne e la sua amica Marcelle o con il suo ginecologo, il dottor Pace. Dana, che, oltre ad essere regista, è anche sceneggiatrice e attrice principale del film, è riuscita a rendere tutto questo senza scadere nella volgarità e nella banalità dei tipici luoghi comuni. Jeanne inizialmente non riesce ad accettare questa sua trasformazione e cerca di sfuggirgli, ma, ad un certo punto, si rende conto che non può farlo e comincia ad entrare nella mentalità maschile quasi in modo naturale perché era il suo corpo che lo richiedeva.

 

Qualcosa-di-troppo-Alice-Belai?di-Audrey-Dana-foto-dal-film-2

Una Audrey Dana assolutamente perfetta in un ruolo per niente semplice che riesce a far comprendere quanto la diversità sia in realtà molto più naturale di quanto possa sembrare. Una Jeanne che non nasconde le sue paure di fronte a qualcosa che non conosce, ma che riesce a far emergere tutte le difficoltà che ognuno dei due sessi che sono in lei devono affrontare.

 

qualcosa di strano 2

Una pellicola che apparentemente potrebbe sembrare leggera, ma che, grazie ad un simpaticissimo Christian Clavier che interpreta il ginecologo che vorrebbe (senza riuscirci) rimanere distaccato dai problemi della sua paziente e all’amica che tutte le donne vorrebbero interpretata da Alice Belaïdi, aiuta gli spettatori a fare un viaggio nella propria sessualità e nei pregiudizi verso l’altro che tutti i giorni fanno da padroni nelle nostre azioni.

Lascia un commento

*