“Un momento di follia”, flirt estivo </br> tra Cassel e una moderna lolita

“Un momento di follia”, flirt estivo
tra Cassel e una moderna lolita

Remake dell’omonimo film del 1977, si è rivelato un insieme lento e fiacco di stereotipi.

Antoine e Laurent, amici di vecchia data, decidono di passare le vacanze estive nella casa d’infanzia del primo in Corsica insieme alle figlie adolescenti, Louna e Marie. Mentre Antoine è distratto dalla sua crisi matrimoniale non si accorge che la figlia Louna, in cerca di attenzioni e trasgressione, provoca insistentemente Laurent che alla fine cede. I due dovranno affrontare le conseguenze del loro momento di défaillance.

Un momento di follia, di Jean-François Richet, regista e cosceneggiatore, con protagonisti Vincent Cassel e François Cluzet, é il secondo remake dell’originale Un moment d’égarement di Claude Berri del 1977 dopo lo statunitense Quel giorno a Rio. Se l’originale, commedia erotica, ha destato scalpore per avere valicato i codici morali della Francia di quel periodo la nuova versione, una commedia grottesca, ci appare un po’ lenta e fiacca, un Tempo delle mele 2.0. Il film si adatta ai suoi tempi modificando l’età della Lolita, non più quindicenne ma quasi maggiorenne, e l’atteggiamento del suo obiettivo agé nei suoi confronti: se nel primo è consenziente, il personaggio di Cassel è preda imbarazzata degli sguardi ammalianti della ragazza a cui vorrebbe sfuggire, per rispetto dell’amico, senza riuscirci.

I quattro protagonisti inoltre non sono che stereotipi di due generazioni. Da un lato abbiamo Louna e Marie, ragazze disinibite sempre legate al loro smartphone da cui scattano selfie che pubblicano senza censure su Facebook mentre, musica nelle orecchie, si ubriacano senza controllo. Dall’altro ci sono due padri: Laurent/Cassel cool ma troppo permissivo e Antoine/Cluzet noioso e severo. Entrambi sbagliano e lo dimostra il fatto che non riescano a contenere le figlie.

Anche il paesaggio è stereotipato con un casale rustico attorno al quale cresce una vegetazione selvatica e a metà fra cascate e spiagge che si affacciano su un mare cristallino.

Ma c’è un punto a favore. Cassel e Cluzet, mentre ci avviamo alla conclusione del film, nella ricerca del colpevole si rivelano un’inedita coppia comica che, spingendo a un sorriso amaro, ci fa lievemente apprezzare anche quanto visto prima.

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