‘The Voice,  le blind audition </br> Luca Gagliano strega i giudici

‘The Voice, le blind audition
Luca Gagliano strega i giudici

Sorpresa fra i giudici per il cantante d’origini palermitane.

La terza puntata di The Voice of Italy, programma televisivo di RaiDue giunto alla sua terza edizione, continua nella ricerca del prossimo cantante pop dalle blind audition. Ancora di spalle, i quattro giudici – anzi cinque, considerato che il parere di Roby e Francesco Facchinetti vale come un solo voto hanno la possibilità di ascoltare i talenti e decidere, in base esclusivamente alla loro voce, di potersi girare e vedere effettivamente chi si cela dietro un timbro vocale.

Numerose le scoperte anche stasera: Valerio Miglietta, il fratello della cantante Mietta, si presenta con “Insieme a te sto bene”, conquistando Piero Pelù; la sarda Valentina Viscuso è una giovane e promettente rapper con una voce adatta anche al canto, pane per i denti di J-Ax. Spazio anche alle altre culture: Denise Cannas è una cantante dalla voce soave e favolistica, così come definita da Facchinetti Senior, che si presenta sul palco nella sua veste celtica insieme al suo clan. Anche lei sceglie Piero Pelù. La catanese Virginia Cristaldi porta sul palco la coraggiosa “Hit The Road Jack”, accompagnandosi con il basso. Gli unici a non girarsi sono i Facchinetti, e la scelta della ragazza ricade su J-Ax.

Spazio anche per un palermitano d’origine. Luca Gagliano, attualmente abitante di Pescia (Pistoia),  nasce in una famiglia di musicisti: padre cantante, sorella cantante, madre ex cantante. Il suo rituale prima di cantare è eredità dall’ormai defunta madre: tre segni della croce da dedicarle prima di esibirsi.

Sul palco propone una versione personale di ‘Three Little Birds’. Timbro graffiato, sensualità da vendere, il sound reggae della sua musicalità è il preferito di J-Ax, che si gira per primo. Segue subito dopo Piero Pelù e, a sorpresa, i Facchinetti, su insistenza soprattutto di Roby. J-Ax in piedi a ballare, mentre Francesco interroga Noemi sul perché non si gira ancor prima che la canzone abbia finito. Roby si complimenta per la gioia e il divertimento trasmesso dalla sua voce. Francesco segue, apprezzandone l’energia pur girando di spalle, ricordando anche un Jovanotti agli esordi nel 1994. Pelù apprezza la personalizzazione attuata sul pezzo di Bob Marley o, come dice lui, “Bob Malle”. J-Ax si complimenta per l’attinenza al contesto giamaicano, “tanto che hai fatto entrare la Giamaica a casa di Salvini e costringerlo ad aprire la finestra per farlo uscire”.

La scelta del siciliano ricade su Piero Pelù. Noemi: “Tira più un pelo di Pelù che un pizzetto di J Ax”.

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