Che tende per l’appartamento?</br> Un paio di consigli da seguire

Che tende per l’appartamento?
Un paio di consigli da seguire

Il mercato offre un’enorme scelta ma non tutte le tende vanno bene per ogni casa. La giovane designer Pia Panzarella ci ha dato qualche dritta.

Uno degli elementi decorativi e contemporaneamente funzionali più diffusi nelle case di tutto il mondo è anche, spesso, un vero e proprio problema. Tende a sacco o tende corte? Tende di lino o tende di seta? Come scegliere qual è la tenda più adatta per il proprio appartamento?  Lo abbiamo chiesto alla designer Pia Panzarella.

Prima di tutto un po’ di storia.

“Durante il medioevo gli elementi che più si avvicinavano alle tende, così come noi le conosciamo, erano per lo più di carta oleata o incerata, con la funzione di ornare più che di schermare la luce proveniente dalle finestre piccole e strette, caratteristica del periodo storico. Con il Rococò francese e lo stile impero di fine 700 invece le tende si trasformano in eleganti drappeggi realizzati in materiali pregiati, damasco e velluti. E’ in questo periodo che diventano voluminosi elementi d’arredo in grado di ostentare la condizione socioeconomica delle classi borghesi ottocentesche”.

E oggi? 

“Adesso invece la tenda ha recuperato la propria semplicità, una linearità che torna a vederla come elemento decorativo che svolge la primaria funzione di schermare i raggi solari”.

Come scegliere allora la tenda giusta per la propria casa?

“Certamente i gusti personali giocano un ruolo fondamentale ma è comunque possibile individuare, a livello generale, alcune regole da tenere presenti. Prima di tutto – chiarisce la Panzarella – bisogna dire che i colori chiari, abbinati ad un tessuto leggero, lasciano filtrare molta luce nella stanza mentre i colori scuri, ancor più se abbinati a tessuti più spessi, tendono a schermarla quasi completamente. Per questo motivo il consiglio è di utilizzare tende chiare e leggere nel caso in cui si voglia rendere più ampio e luminoso un ambiente piccolo. Stessa considerazione inoltre – spiega ancora la Panzarella – può essere fatta per quanto riguarda le stagioni o il bisogno di privacy. Un tenda dai colori caldi e dal tessuto pesante è consigliabile per l’autunno e per l’inverno, per conferire calorosità all’ambiente e altresì anche per chi, abitando ad esempio ai piani bassi, desidera tutelare la propria privacy”.

Anche le dimensioni della finestra influenzano la scelta?

“Certamente. Chi vive in appartamenti antichi come quelli del centro storico o in loft può pensare di utilizzare tende molto lunghe che coprano  la parete in tutta la sua altezza. Dall’altro lato esistono soluzioni originali anche per finestre molto piccole. In questo caso si può pensare di utilizzare una tenda fatta su misura con motivi o pattern estrosi che la incornicino come fosse un quadro. Va considerato inoltre che esistono soluzioni differenti anche in base allo stile. Una tenda molto lunga che arrivi al pavimento piegandosi è molto utilizzata con arredamenti da ‘disordine costruito’ mentre in case più classiche o baroccheggianti normalmente è da preferire una tenda lineare che non appesantisca un arredamento già complesso”.

Non esiste dunque una tenda universale, una soluzione adatta a tutti gli ambienti. E’ piuttosto il gusto personale, abbinato ai piccoli consigli appena letti, che fa di una tenda il giusto fiore all’occhiello dello spazio casalingo.

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