Stop al caos, ecco il professional organizer </br> Una mano esperta che educa all’ordine

Stop al caos, ecco il professional organizer
Una mano esperta che educa all’ordine

Intervista esclusiva di LeiSì al consigliere APOI Silva Bucci.

‘Vivere organizzati per vivere più felici’ è questo lo slogan dell’APOI, l’Associazione Professional Organizers in Italia. Secondo quanto sostiene l’associazione, vivere organizzati significa affrontare i ritmi frenetici a cui si è normalmente sottoposti con meno ansia e stress, e superare con successo anche le piccole sfide quotidiane.
Ma in cosa consiste esattamente il ruolo del professional organizer e, soprattutto, è possibile trovarlo in Italia? Noi di LeiSì ne abbiamo parlato con  Silva Bucci, consigliere APOI e referente di macro area della regione Sicilia.

Come definirebbe il ruolo del Professional Organizer?

“Il Professional Organizer, in breve P.O., assiste le persone a ritrovare il proprio equilibrio e a restituire ordine massimizzando le risorse, attraverso l’utilizzo di sistemi e strumenti personalizzati che portano il cliente a migliorare la qualità della propria vita e a riprendere il controllo di spazio e tempo”.

Logo APOI neutraleQuando nasce e come si diffonde in Italia?

“Questa professione è stata riconosciuta ufficialmente nell’ottobre del 2013 quando si è costituita l’APOI, ‘Associazione Professional Organizers Italia’, che associa i professionisti operanti nel settore del professional organizing. Prima della nascita di APOI alcuni professionisti già operavano ‘in solitario’ ma avevano siti dedicati, grazie ai quali sono stati intercettati dalla presidente dell’Associazione Sabrina Toscani.  Ciò ci ha permesso di promuovere il nostro lavoro molto più efficacemente e velocemente. A partire dallo scorso anno, in occasione dell’evento nazionale APOI di Bologna, i media hanno iniziato a interessarsi alla figura del professional organizer e c’è stato un crescendo di attenzione. Negli ultimi mesi, e in particolare durante la ‘prima edizione italiana della Settimana dell’Organizzazione’ promossa a marzo, molti professional organizer associati hanno organizzato eventi di divulgazione e percorsi formativi a livello locale con lo scopo di far conoscere la professione e sensibilizzare il pubblico alla cultura dell’organizzazione”.

Sicilia e personal organizer: un binomio impossibile? Quanto è diffusa la professione sull’isola?

“Io direi possibile, perché no? Anzi aggiungo che, come referente di macro area della regione Sicilia, sono molto fiduciosa. L’Associazione al momento conta circa 50 membri di cui due proprio in Sicilia, Valentina Gazzo di Catania e Germana Chiricò di Terrasini. Le nostre associate siciliane, iscritte da qualche mese si sono da subito messe in gioco e hanno realizzato, proprio nell’ambito della ‘Settimana dell’Organizzazione’ due eventi locali nelle rispettive città che hanno avuto un riscontro davvero positivo sia per il numero di partecipanti sia per l’interesse del pubblico”.

Chi si rivolge ad un professionista dell’organizzazione?

“In effetti non esiste un profilo tipo, ma possiamo dire che la persona che ci contatta è in genere un individuo che sta affrontando un cambiamento e si trova impreparato, per questo decide di chiedere aiuto ad un professionista. In generale l’obiettivo finale del professional organizer non è solo quello di riordinare la casa o l’ufficio del proprio cliente ma anche quello di attivare un processo di organizzazione personale nella sua vita che continuerà ad applicare anche dopo l’intervento e di cui continuerà a beneficiare nel tempo”.

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