Stefano Pullara e le passerelle: </br> “L’abito da sposa deve emozionare”

Stefano Pullara e le passerelle:
“L’abito da sposa deve emozionare”

Intervista esclusiva al giovanissimo talento noto per le performance di Instant Fashion.

Stilista in ascesa e padre di famiglia, Stefano Pullara è un ragazzo di soli trent’anni che ha deciso di entrare nel mondo della moda per realizzare il suo sogno. Nel 2010, dopo essersi sposato, ha chiesto a sua moglie di insegnargli a cucire per creare da sé i propri abiti, pur non avendo mai studiato moda. La sua prima sfilata è stata al Mob nel gennaio del 2014 durante un evento organizzato dall’attore Angelo Faraci. Da quel momento, Stefano è stato più volte protagonista di performance di ‘Instant Fashion’.DSC_0653

Questa tecnica consiste nel creare, davanti al pubblico, un abito in pochi minuti utilizzando materiali di riciclo. Il suo segreto è quello di utilizzare abiti in disuso per crearne nuovi con il suo stile inconfondibile. Uno degli ultimi eventi a cui ha partecipato portando in passerella i suoi abiti è stato il concorso internazionale di danza di Stefania Rotolo che si è svolto all’Astoria Palace la scorsa primavera.

Pochi giorni dopo la sua ultima sfilata per la “Sera della moda” alle Terrazze di Mondello, Stefano Pullara si racconta in un’intervista a LeiSi.

Come è nata la tua passione per la moda?

Sin da piccolo, sono stato attratto da tutto ciò che riguardava la moda, ma la passione realmente è nata nel 2010, l’anno in cui mi sposai. Comprai un manichino e incomincia a raccogliere vari tessuti di tutti i generi. Incominciai a realizzare i miei primi abiti in questo modo”.

Come descriveresti lo stile delle tue creazioni?

“Due parole per definire il mio stile: romantico e glamour. Le caratteristiche dei miei abiti sono: scollature americane e trasparenze. Vi sono poi anche aggiunte di gioielli Swarovski, perle, fiori artificiali ‘fatti a mano’, pizzi ritagliati e ricamati”.

DSC_0654All’interno della tua passione per la moda ce n’è una ulteriore: quella per gli abiti da sposa. Come mai hai scelto di creare wedding dress?

“L’abito da sposa per me è un capo unico e da favola. Ho scelto questa tipologia di abiti perché è un capo che richiede molto più tempo e attenzione, mettendo alla prova soprattutto la creatività e la fantasia dello stilista. È un capo che farà sempre emozionare il giorno del ‘Sì’ “.

Dacci un’anticipazione, quale sarà il nome della tua prossima collezione?

“Alla prima collezione non ho dato un nome. La prossima si chiamerà invece ‘Rinascimento’. Ho scelto questo nome perché creerò un capo del tutto nuovo partendo da uno vecchio e sfruttando solamente la mia creatività”.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Lavorare sempre nella moda, aprire un atelier e dare così un futuro ai miei figli. Ma soprattutto che le spose d’Italia vestano Stefano Pullara”.

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