Sicilia e Oriente unite in musica </br> Ecco il progetto degli ‘Utveggi’

Sicilia e Oriente unite in musica
Ecco il progetto degli ‘Utveggi’

Il gruppo palermitano conia un nuovo genere musicale. L’intervista di LeiSi.

Sud Italia ed estremo oriente. Sicilia e Giappone, due entità geografiche apparentemente lontanissime, caratterizzate dalla quasi assenza di punti di contatto. Specialmente in musica: chi ha mai sentito parlare di musicisti siciliani che si fanno influenzare dagli stili orientali, o viceversa? Ebbene, questo esperimento è alla base del progetto discografico degli Utveggi, band musicale di cinque elementi che coniuga con successo le proprie radici geografiche con il mistero insito nel sound giapponese. LeiSì li ha intervistati subito dopo l’uscita del loro primo album, “Utveggi”.

1Chi sono gli Utveggi? Da dove deriva la scelta di questo meraviglioso nome legato indissolubilmente alla nostra terra? Come vi siete conosciuti e che tipo di formazione avete?

“Gli Utveggi sono Valerio Mirone alla voce, Bruno Pitruzzella e Simone Giuffrida alla chitarra, Luca La Russa al basso e Giuseppe Montalbano alla batteria. Il nome del gruppo deriva dal Castello Utveggio, che domina Palermo alla sommità di Monte Pellegrino. Abbiamo scelto questo nome perché richiama uno dei punti più belli della nostra città. Ci conosciamo fin da quando eravamo piccoli e suoniamo assieme da sempre, anche se gli Utveggi sono nati a fine 2012. C’è chi viene dal jazz, chi dal rock, chi ancora da studi accademici e da percorsi di improvvisazione”.

Come si possono conciliare la Sicilia e il Giappone nella musica?

“Noi proponiamo un rock a varie tinte, dal prog al punk, passando per brani a cappella. In questo senso, intendendo il rock come contenitore di vari generi e influenze, ci piace utilizzare l’italiano così come il giapponese, talvolta giustapponendoli ed evidenziandone le differenze oppure casuali analogie. Inoltre, il dialetto siciliano e la lingua giapponese condividono curiosi omofoni”.

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E’ da poco uscito il vostro secondo lavoro, il primo album in studio. Che riscontro avete avuto sul pubblico italiano? Il vostro stile viene capito e condiviso?

“Il nuovo album, intitolato semplicemente ‘Utveggi’ e presentato a fine gennaio all’Auditorium Rai di Palermo, sta avendo un buon riscontro, sia in termini di recensioni che di reazioni del pubblico. I pezzi in giapponese incuriosiscono, vengono percepiti come una particolarità della band. Grande merito va dato anche alla produzione artistica del disco, firmata da Luca Rinaudo dell’etichetta Almendra Music”.

Avete in programma un tour?

“A fine novembre partiremo per un breve tour di dieci concerti in Giappone, organizzato dall’agenzia giapponese “E-TalentBank”, con Tokyo come prima tappa. Al momento abbiamo in programmazione delle date in Sicilia, mentre assieme all’agenzia di booking DB Produzioni stiamo organizzando il tour italiano”.

4Quali progetti avete in serbo per il vostro futuro?

“Nell’immediato, oltre all’attività concertistica, sono in arrivo altri due videoclip tratti dall’album. In totale saranno tre: il primo, firmato dal visual artist Antonio Cusimano (alias 3112htm), è uscito il 19 dicembre ed è tratto da TO’, uno dei pezzi in giapponese. Per il resto, il tour nipponico è ovviamente l’evento più importante del nostro 2015: porteremo il nostro ultimo lavoro assieme ad altre composizioni, che avremo modo di ‘testare’ sul pubblico giapponese. L’anno prossimo considereremo altri mercati ed entreremo in studio per il prossimo disco”.

 

Ecco uno dei video musicali degli ‘Utveggi’ intitolato ‘Tò’:

 

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