Rosè de Miraval, vino dei Brangelini </br> che sopravvive al divorzio

Rosè de Miraval, vino dei Brangelini
che sopravvive al divorzio

La separazione è definitiva ma il loro vino dalla Provenza continua a resistere.

PALERMO – L’annata 2017 del Rosè de Miraval sta per uscire dalle cantine. Il divorzio degli ormai ex coniugi Pitt è praticamente definitivo ma il loro amore per il vino resiste. Dal loro castello in Provenza, è in arrivo il prestigioso rosè, entrato nella top 100 annuale di Wine spectator come miglior rosato al mondo.

Rosè de Miraval, il vino dei Brangelini

A far avvicinare Brad e Angelina al mondo del vino furono le produzioni californiane della famiglia Parrin. Ed è stato Marc Parrin in persona – grande produttore di vini – ad accompagnare la coppia in giro per i campi e le cantine della Provenza, fino a condurli per mano nella loro avventura enoica iniziata nel 2012.

I Brangelini erano ormai di casa nel villaggio di Correns, per gli abitanti del luogo era come se fossero nati lì ma adesso il divorzio ha posto fine alla favola. Brad e Angelina avevano comprato il castello, con le sue trentacinque stanze e i suoi 500 ettari di vigna, nel 2008, e fra quelle mura comprate per sessanta milioni di dollari hanno celebrato il loro matrimonio con pochi intimi: i figli, i testimoni e qualche familiare.

I Pitt sono rimasti incantati dalla Provenza e la Francia li aveva ben accolti, anche in seguito al restauro di muretti storici attorno ai quali si stendono i terreni di argilla e calcare su cui nascono le vigne del Rosè de Miraval. La passione di Brad e Angelina per il vino e per le tradizioni della zona sembra autentica al punto da occuparsi personalmente anche del design delle bottiglie e delle etichette.

Il castello di Miraval rimarrà indiviso, anche se la storia d’amore che ha incantato Hollywood è ormai finita. A parere degli ex coniugi, questo permetterà un giorno in trasferimento della proprietà ai figli. Intanto la produzione di vino continuerà ma sembra che l’annata del 2017 sia la più riuscita “con squisiti aromi di fiori bianchi”, come si legge in una nota.

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