Recensione: Scappa-Get Out </br> Thriller horror a sfondo razziale

Recensione: Scappa-Get Out
Thriller horror a sfondo razziale

Immaginate “Indovina chi viene a cena?” in salsa horror e avrete il film del regista Jordan Peele.

Rose decide di presentare il suo compagno Chris alla famiglia, nulla di preoccupante se non fosse che i genitori non sanno che Chris è nero. La situazione, già di per sé imbarazzante, desta non poche preoccupazioni nel ragazzo il quale teme atteggiamenti razzisti da parte della tipica famiglia bianca borghese americana.

Giunti presso la casa degli Armitage tutto sempre procedere per il meglio: il padre di Rose, un neurochirurgo, è un grande sostenitore di Obama (lo voterebbe per la terza volta se potesse, dice) e la moglie, una psicologa specializzata nell’ipnosi, tratta “come se facessero parte della famiglia” il giardiniere Walt e la cameriera Giorgina entrambi afroamericani.

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I sospetti di Chris non tardano ad affiorare durante l’annuale riunione con gli amici della famiglia tra i quali è presente anche Logan, un ragazzo nero dal comportamento ancora più inconsueto di quello di Walt e Georgina, dallo sguardo assente e che non sembrano gradire la presenza di Chris.

Cosa nascondono le menti di Walt, Georgina e Logan e perché è tanto importante per la famiglia di Rose che Chris rimanga con gli Armitage?

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Il nucleo narrativo di Scappa – Get Out è chiaramente uno dei tanti adattamenti di Indovina chi viene a cena?, la commedia degli anni ’60 che destabilizzò i protagonisti e il pubblico per le sue implicazioni razziali. Jordan Peele, sceneggiatore e regista, lo trasforma in un thriller dalle tendenze horror e con un pizzico di humour nero (Peele è un ex attore comico n.d.r) ribaltando però il punto di vista che ci aspetteremmo: gli afroamericani non vengono caratterizzati inferiori bensì superiori fisicamente ed intellettualmente tanto da desiderare di vivere attraverso i loro corpi.

La tensione c’è e anche la violenza attenuata in chiave hitchockiana non mostrando le sequenze più cruente e affidando quasi tutto all’immaginazione dello spettatore. Cosa che preferiamo anche noi per non svelarvi nulla di più.

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Tutto sommato un film che tiene alta la tensione tra sguardi di intesa e gesti inspiegabili e intriga per il mistero che si cela fino all’ultima mezz’ora del film tra le pareti della tenuta Armitage. Tuttavia una pellicola senza troppe pretese la cui peculiarità è il coraggio di trattare i temi della discriminazione razziale che si fa sempre più pressante negli States e delle unioni interrazziali con uno sguardo diverso rispetto al solito.

Ancora più sorprendente è però che Scappa – Get Out, realizzato da una troupe di quasi sconosciuti con un piccolo budget tanto che nessuno avrebbe sperato nel suo successo, dalla sua uscita sta ottenendo enormi riconoscimenti sia da parte del pubblico che dalla critica. Che non sia il primo esempio di un nuovo genere?

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