Il libro di Arianna Fioravanti </br> Pirandello in 50 anni di lettere

Il libro di Arianna Fioravanti
Pirandello in 50 anni di lettere

La presentazione tra gli eventi per i 150 anni dalla nascita dello scrittore.

AGRIGENTO – È stato presentato alla Biblioteca Museo Luigi Pirandello di Agrigento il libro ‘Una vita senza vita. Pirandello in cinquant’anni di lettere’ di Arianna Fioravanti. La manifestazione si inserisce all’interno dei numerosi eventi dedicati al centocinquantesimo della nascita del drammaturgo agrigentino.

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“Ho scelto Pirandello perché è l’autore che più mi ha segnato – ha spiegato la Fioravanti – a diciotto anni avevo già letto tutta la sua opera: le maschere, l’incomunicabilità, l’umorismo, il contrasto fra forma e vita, la critica feroce alle convenzioni sociali, la mancanza di senso, il fallimento della ragione, la scomposizione e moltiplicazione dell’Io, l’assenza di una Verità assoluta, la ricerca della propria autenticità, più lo leggo e più colgo sfumature. Era un uomo fuori dal suo tempo, la cui riflessione coglie con sorprendente schiettezza e semplicità aspetti umani molto complessi e sempre attuali”.

Arianna Fioravanti e Stefano Milioto, presidente del centro nazionale di Studi Pirandelliani.

Arianna Fioravanti e Stefano Milioto, presidente del centro nazionale di Studi Pirandelliani.

L’autrice, laureata in Letteratura Contemporanea all’Università La Sapienza di Roma, ha svolto un dottorato di ricerca in Italianistica nella stessa Università.

“La biografia è ricostruita seguendo il filo narrativo di centinaia di lettere firmate da Pirandello, tutte edite dal 1980. Si tratta del grande corpus delle lettere giovanili e della formazione, delle lettere all’amico Giuseppe Schirò, a Jenny Schultz-Lander, a Ugo Ojetti e altri protagonisti della cultura, alla moglie Antonietta, a Nino Martoglio, al figlio Stefano, a Marta Abba, per citare dei destinatari – ha continuato l’autrice – ho messo in luce sia il Pirandello scrittore, con riferimenti alla creazione delle opere, ai successi e agli insuccessi, sia il Pirandello intimo. Il Pirandello delle opere non è lo stesso delle lettere. Io stessa, che credevo di conoscere aspetti della sua vita, ho visto crollare alcune mie convinzioni. Faccio anche un invito ad approfondire il tormentato rapporto con la moglie Antonietta. Per dirla alla Pirandello, non esiste una verità definitiva, le lettere suggeriscono percorsi di lettura diversi”.

Il libro è stato presentato da Stefano Milioto, presidente del centro nazionale di studi pirandelliani e la docente Giovanna Di Marco ha letto una raccolta di epistole dal titolo ‘Il tormentato matrimonio di Luigi e Antonietta’.

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