Oscar 2017: gaffe e glamour </br> 89ma edizione anti-Trump

Oscar 2017: gaffe e glamour
89ma edizione anti-Trump

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Cala il sipario sulla 89° edizione degli Oscar: tante proteste e premi inaspettati.

Con una clamorosa gaffe si chiude l’89a cerimonia degli Oscar. Warren Beatty e Faye Dunaway, per un fatale scambio di buste, hanno proclamato La La Land miglior film del 2017, premio andato alla fine a Moonlight. Dopo l’inizio dei ringraziamenti da parte del produttore del musical, circondato dai membri della troupe presenti, si è visto strappare inaspettatamente l’ambita statuetta.Oscar-2017-gaffe

Eppure, di statuette, il film più quotato ne ha conquistate sei. Il premio come migliore attrice protagonista è andato infatti ad Emma Stone e quello come miglior regista a Damien Chazelle, il più giovane nella storia degli Oscar ad averlo ricevuto per questa candidatura. Anche la colonna sonora di Justin Hurwitz è stata premiata insieme a “City of stars” come miglior brano originale. Stesso discorso vale per fotografia e scenografia di La La Land per cui sono stati premiati rispettivamente Linus Sandgren e Sandy Reynolds-Wasco.

A mani vuote invece è rimasto Ryan Gosling: il premio come migliore attore protagonista è andato al fratello d’arte Casey Affleck per il film drammatico Manchester by the sea.

Oscar-2017-Meryl-StreepLa premiazione di Moonlight di Barry Jenkins, al centro della cui storia c’è Chiron ragazzo nero e omosessuale che cerca di sopravvivere nei bassifondi di Miami, suona come uno dei segni di una silenziosa protesta al governo Trump accompagnata dalla standing ovation a quella che è stata definita dal Presidente “attrice sopravvalutata” (Meryl Streep n.d.r.) e dalla vittoria come miglior film straniero de Il cliente dell’iraniano Asgar Farhadi volutamente assente alla cerimonia ai migranti discriminati da una legge da lui definita “disumana”.

Anche l’Italia è stata presente al Dolby Theatre con Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini premiati insieme a Christopher Alan Nelson per il migliori trucco di Suicide Squad. Invece Fuocoammare di Gianfranco Rosi, il più quotato come miglior documentario, è stato scalzato dal podio da O.J. : Made in America.

Trionfa nuovamente Coleen Atwood per i costumi di Animali fantastici e dove trovarli e la Disney, che gareggiava con due titoli il bestiario animato Zootropolis e la favola esotica Oceania, ha visto vincere la volpe Nick Wilde e la coniglietta Judy Hopps.

Oscar-2017-emma-stoneMa parliamo un po’ di glamour. Come sempre l’attesissimo red carpet che precede la cerimonia non ha deluso. Tra i look più apprezzati c’è stato ovviamente quello di Emma Stone in un abito oro tutto frange di Givenchy abbinato soltanto a degli orecchini Tiffany&co. pendenti che ne riprendono il movimento. D’oro vestite anche Nicole Kidman in Armani Privè, Dakota Johnson in Gucci, Jessica Biel in Kaufmanfranco e Charlize Theron in Christian Dior Couture.

Anche il bianco ha dominato nel look tutte tulle di Felicity Jones in Christian Dior di Isabelle Huppert in Armani Privè e in B&W negli abiti di Emma Roberts in Armani Privè Vintage e di Michelle Williams in Louis Vuitton. Il total black si rivela sempre una scelta azzeccata come hanno dimostrato Alicia Vikander in Louis Vuitton, Brie Larson in un fluttuante velluto Oscar de la Renta, Salma Hayek in Alexander McQueen e Kirsten Dunst in Christian Dior.

Infine anche il rosso ha fatto pendant con la passerella come nell’abito Armani Privè di Viola Davis premiata come migliore attrice non protagonista.

Molti hanno completato il loro outfit con un fiocco azzurro simbolo del ACLU, la American Civil Liberties Union, organizzazione a difesa dei diritti civili.

Ecco la gallery con i migliori look degli Oscar 2017:

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