“Ogni tuo respiro”: cosa vedremo </br> nel film con Andrew Garfield

“Ogni tuo respiro”: cosa vedremo
nel film con Andrew Garfield

Il film tratto è dalla storia vera di Robin Cavendish, paralizzato a causa della poliomielite.

Ogni tuo respiro diretto da Andy Serkis, il mago della recitazione in performace capture (lo ricorderete sicuramente come Gollum ne Il Signore degli Anelli o come Cesare ne Il pianeta delle scimmie), è tratto da una storia vera, quella del giovane inglese di buona famiglia Robin Cavendish. La trasposizione cinematografica è stata voluta dal figlio di Cavendish, Jonathan, noto produttore (vi dice niente Il diario di Bridget Jones?) che ha affidato la stesura della sceneggiatura a William Nicholson il quale ha collaborato con Serkis anche per Jungle Book. Il film verrà distribuito da BIM.

Ogni tuo respiro

La trama

Nelle sale italiane dal 16 novembre, Ogni tuo respiro racconta della drammatica vicenda di Robin Cevendish interpretato dal candidato a premio Oscar Andrew Garfield. Cavendish, affascinante giovane di 28 anni dell’alta società, riesce a conquistare dopo non pochi sforzi la tenace Diana (interpretata da Claire Foy, vista nella serie tv Netflix The Crown). Dopo il matrimonio i novelli sposi nel 1958 si recano in Kenya per un safari. Qui contrae una grave forma di poliomielite la cui diagnosi non dà molte speranze: paralizzato in un letto e attaccato ad un respiratore non gli resta molto da vivere.

Ogni tuo respiro

Il giovane, ormai rassegnato, non intende reagire. Solo Diana riesce a scuoterlo con la sua forza di volontà. A seguito di diversi tentativi Robin riesce a farsi costruire una sedia a rotelle reclinata collegata a respiratore con cui condurre quasi normale. Permette anche ad altri pazienti nelle sue stesse condizioni di usufruire dell’invenzione e inizia a viaggiare per il mondo come ambasciatore dei diritti dei disabili.

Ogni tuo respiro

Nonostante la sentenza medica fosse stata chiara prospettando a Cavendish soltanto 3 mesi di vita, grazie al suo respiratore sopravvisse per altri 36 anni. In seguito, a causa di una serie di emorragie interne, la situazione divenne tanto straziante che gli fece preferire l’eutanasia. Ogni tuo respiro quindi va al di là dello sviluppo biografico aprendo un’ampia riflessione sul diritto di vivere o morire e sulla capacità di andare oltre alle proprie fisiche anche grazie e soprattutto all’aiuto della famiglia.

Il trailer di Ogni tuo respiro

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