Nudi ‘per arte’ in città </br> Ecco la cultura dell’Urbanudismo

Nudi ‘per arte’ in città
Ecco la cultura dell’Urbanudismo

Dalla Spagna all’Argentina un progetto artistico e fotografico sulla nozione di pudore.

Da anni si  parla di ‘nudo artistico’, in molti si sono appropriati di questa dicitura, a volte a ragion veduta, altre decisamente meno. Su questa scia arriva dalla Spagna, e sta prendendo piede anche in Sud America, in particolare a Buenos Aires, un nuovo progetto che si dichiara artistico e che ha investito anche nella ricerca fotografica.

Parliamo dell’ Urbanudismo, il nudismo urbano. Lontano dalle spiagge e dalle zone isolate, il nudismo, spesso definito una filosofia di vita da parte di chi lo pratica, sbarca dunque nelle grandi città e chissà quali proporzioni potrà assumere col tempo, se mai ne assumerà, o se si fermerà allo stadio di sporadico fatto di costume.

Il fenomeno ha raggiunto rilevanza internazionale quando due rappresentanti del movimento, Paula Brindisi e Itania Tagliani hanno passato una giornata “nature” tra le strade di Buenos Aires: dalla spesa  al taxi, un percorso quotidiano privo di provocazioni o atteggiamenti “seducenti”, volto proprio a studiare quelle che sarebbero state le reazioni degli astanti rispetto a chi svolgeva attività comuni ma senza indossare vestiti.

Da quanto dichiarato ai giornali locali dalle due ‘urbanudiste’ è risultato che la gente si è detta comprensiva e priva di malizia durante la loro passeggiata, piuttosto divertita, mentre in altre occasioni si era mostrata spaventata. Il movimento ci tiene a precisare il proprio “fatto artistico”, non provocatorio in sé ma volto allo studio del pregiudizio e ad una riflessione su di esso.

Lascia un commento

*