Non chiamateli semplici letti </br> Le idee più pazze dei designer

Non chiamateli semplici letti
Le idee più pazze dei designer

Dimenticate la classica rete e materasso, ecco tre esempi di letto nati dall’ingegno di alcuni tra i più fantasiosi designer al mondo.

E’ iniziata ormai da anni una sorta di gara a chi realizza complementi d’arredo sempre più originali per non dire fuori dal comune. In particolare ci occuperemo di tre modelli di letto.

most-creative-beds-07-thumbIl Floating Bed: tutta colpa di un film, per la precisione, 2001 Odissea nello spazio. Il designer olandese Janjaap Ruijssenaars, ha creato, ispirandosi al famoso film di Stanley Kubrick, un letto che sfida la gravità. Non ci sono piedi, non c’è la testata, non c’è neanche la rete: si tratta di una lastra sospesa a mezz’aria grazie all’inserimento di magneti e a dei cavi posti agli angoli della struttura. Le misure sono considerevoli, l’area del letto è di 6 metri e ne occorrono 12 per fissare la struttura con i cavi di metallo al pavimento. Un letto molto ingombrante insomma, ma se volete avere la sensazione di dormire sopra un tappeto magico sospeso a mezz’aria e avete le risorse necessarie (il letto costa circa 1 milione e 200mila euro) questo, è quello che fa per voi.

cool_and_creative_furniture_id_like_to_have_in_my_house_640_27Il Cloud Bed. Da un’idea dei tedeschi Michael e Manuel Kloker nasce il letto a dondolo. Studi sull’effetto di rilassamento che il dondolamento ha sui neonati, ha portato alla creazione di questa sorta di culla per adulti. Una struttura di legno flessibile racchiude il letto a formare una cella, talmente resistente da riuscire a sostenere il peso di 6 persone. Per dondolarsi basta dare una spinta con i piedi, senza il bisogno di scendere dal letto. Qualora dovesse annoiare questo di tipo di funzionalità, il prodotto è corredato da 4 piedi sempre in legno che, oltre a evitare le oscillazioni, permettono di inclinare il letto in modo da facilitare la visione di un’ipotetica televisione posta di fronte o la lettura di un libro prima di andare a dormire.

Il Sonic Bed (nella foto in copertina) Keffe Mathews, in collaborazione con Paul Weyland, nel 2005 hanno realizzato un letto per gli amanti della musica. Posto all’interno di una sorta di grande scatola di legno, per entrarvi infatti vi è bisogno dell’ausilio di due gradini, questo letto ha lo scopo di rilassare il fruitore tramite la propagazione del suono per mezzo di casse surround poste tutt’intorno al materasso.

Cos’altro dire? Sogni d’oro!

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