Nomad2 all’Open Design Italia </br>Architetti palermitani a Trento

Nomad2 all’Open Design Italia
Architetti palermitani a Trento

Lo studio di design palermitano tra i 30 selezionati su seicento all’Open Design Italia.

Il team di NOMAD2, studio di progettazione e design, sarà questa settimana all’Open Design Italia, dal 29 al 31 maggio 2015 a Trento. Lo studio palermitano, presentando un progetto basato sulle stampanti 3D, è rientrato tra i trenta selezionati sui seicento studi internazionali che hanno partecipato al concorso nei mesi scorsi. Andranno in mostra “Schiticchio”, un porta-aperitivo dalla forma a riccio, “q.b.”, un simpatico sale e pepe e “Barcollo”, un alternativo diffusore di profumo per la casa.

NOMAD2 nasce da una collaborazione di nove giovani architetti palermitani: Adriana Ruisi, Andra Lombardo, Benedetto Tarantino, Francesca Serio, Lorena Nicolosi, Massimiliano Masellis, Maurizio Matasso, Roberto Lentini, Roberto Tusa. Il loro progetto è “Diffuse Design” e propone un modo alternativo di lavorare nella produzione di design, sfruttando la tecnologia delle stampanti 3D e la capacità della dislocazione sul territorio di queste macchine.

Open Design è una mostra-mercato, attiva dal 2010, che espone oggetti di design autoprodotto o di piccola serie, selezionati attraverso un concorso internazionale. Lo scopo è quello di far emergere  la collaborazione tra designer, imprese e artigiani del territorio. La giuria composta da sette personaggi internazionali, eccellenti nel campo del design e dell’architettura, interpreterà la creatività dei partecipanti assegnando i quattro premi in palio sulla base di una serie di criteri tra cui originalità, funzionalità, tecnologie utilizzate e sostenibilità, legame con il territorio, capacità di comunicazione e presentazione dei prodotti, vendibilità sul mercato.

“La potenziale vendita di ogni prodotto – ci spiega l’architetto Massimiliano Masellis, portavoce del team NOMAD2 – viene effettuata tramite l’utilizzo del file di disegno dell’oggetto realizzato dalla stampante più vicina al richiedente. Oggi grazie alle stampanti 3D è possibile sviluppare un design assolutamente personalizzato e molto legato all’evoluzione dell’elaborazione del design tridimensionale”.

schiticchio

 

 

Schiticchio è una ciotola la cui struttura tridimensionale che si ispira al riccio di mare. La forma ellissoidale e l’effetto tridimensionale degli elementi sulla superficie ricordano la corazza del riccio. All’interno della ciotola vi è una sfera, l’oggetto perfetto nella sua semplicità, che ricorda proprio il nucleo dei ricci con gli aculei.

 

 

barcollo

 

 

 

Barcollo è un diffusore di profumo per ambienti. La sua forma trae ispirazione dall’attimo in cui la goccia tocca l’acqua creando dei cerchi concentrici. Una semisfera forata, che ricorda le bolle di ossigeno che risalgono in superficie, accoglie l’ampolla contenente il liquido profumato.

 

 

 

q.b.

 

 

q.b. e? un sale-pepe dalla forma semplice e chiara che ricorda un vecchio megafono. Due coni uno dentro l’altro, uno per il sale in posizione verticale, l’altro, inclinato, per il pepe. Incastrandosi l’uno con l’altro, questi due contenitori ricordano il gesto del parlare al megafono.

 

 

E se è vero che, come recita il loro slogan, “anche il nome è progetto”, NOMAD2 esporta i propri progetti dal design “nomade” grazie alla versatilità e alla dislocazione delle stampanti 3D, che permettono l’inoltro del progetto alla casa di produzione ovunque e in qualsiasi momento. “Il design diffuso, quindi, – conclude Masellis – si sviluppa sull’idea di abbattere il concetto di trasporto e di localizzazione dell’industria o dell’azienda di produzione facendo leva sulla rete di laboratori che sviluppano e stampano tramite stampanti 3D, diffuse su tutto il territorio nazionale e internazionale”.

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