“L’uomo sul treno”: incontro </br> con la criminologa Roberta Bruzzone

“L’uomo sul treno”: incontro
con la criminologa Roberta Bruzzone

In anteprima a Roma per un ristretto pubblico e la presenza della criminologa Roberta Bruzzone.

RomaMartedì 23 gennaio al The Space – Cinema Moderno di Roma si è tenuta un’anteprima speciale del nuovo film con Liam Neeson, L’uomo sul treno – The Commuter. Arriverà nelle sale italiane il 25 gennaio, ma negli Stati Uniti è stato già accolto dalla critica come un thriller veramente ben strutturato con un Liam Neeson definito “geniale”. Non si è trattata di una semplice proiezione, ma di un’esperienza interattiva grazie alla presenza della criminologa Roberta Bruzzone che ha coinvolto il pubblico nel gioco investigativo per scoprire l’enigma posto davanti al protagonista.

Lo sguardo competente della criminologa, che ha dichiarato di essere stata affascinata dal mondo delle indagini fin da bambina, ha guidato il pubblico nei meandri psicologici di questa storia. Liam Neeson interpreta il ruolo di Michael, un ex agente del dipartimento di polizia di New York che prende quotidianamente lo stesso treno per andare e tornare dal lavoro. Un giorno viene avvicinato da una seducente psicologa (Vera Farmiga) che lo sfida ad entrare in un gioco: deve scoprire quale passeggero del treno è, a suo avviso, “fuori posto”. Michael è intrigato e accetta la sfida, ma si trova presto coinvolto in una pericolosa cospirazione criminale in cui è in gioco la sua stessa vita e quella di tutti i passeggeri.

 

Vera Farmiga in una scena del film

 

La criminologa Roberta Bruzzone è stata madrina di questo evento proprio perchè affascinata dalla storia del film e, in generale, dal mondo cinematografico. “Il cinema e la televisione devono raccontare una storia, quindi spesso sono molto distanti dalla realtà – spiega l’esperta -. Ai miei studenti dico sempre che non sono in CSI anche se è una bellissima serie televisiva. Le indagini reali sono molto diverse perchè bisogna considerare ogni dettaglio e seguire ragionamenti logici”. Quello che ha colpito maggiormente la criminologa del film dell’EaglePicture è la scelta di fronte la quale si trova il personaggio interpretato da Liam Neeson. “Il crimine si nasconde veramente dietro a chiunque – annuncia la Bruzzone -, la banalità del male è una verità”.

 

Roberta Bruzzone, criminologa

 

A metà della proiezione, il film è stato interrotto e il pubblico è stato interrogato sul dilemma di fronte al quale si trovava il protagonista. Sono stati distribuiti dei fogli in cui ciascuno ha indicato i propri sospetti mentre la Bruzzone ha cercato di dare delle indicazioni per poter arrivare alla soluzione. “Seguite il ragionamento logico deduttivo che utilizzano gli investigatori – ha spronato la criminologa -. Escludete quelli che non possono essere sicuramente i colpevoli, pensate a tutte le informazioni che sono state date dall’inizio del film. Non date nessuna cosa per scontata”. La proiezione è stata poi ripresa per svelare agli spettatori il finale. Una storia che ha lasciato tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo per scoprire se i propri sospetti erano giusti o meno. Un Liam Neeson che magistralmente trasmette l’inquietudine di non sapere a cosa stia andando incontro e la necessità di doverlo affrontare nonostante tutto, per il bene della propria famiglia.

Ecco alcune scene del film:

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