Lo Zen2 a consumo zero </br> La tesi di Nino Montalbano

Lo Zen2 a consumo zero
La tesi di Nino Montalbano

Innovazione e creatività: il Dipartimento di Architettura forma le sue eccellenze.

PALERMO – L’Università degli Studi di Palermo si mostra ancora una volta capace di incanalare la creatività e l’intuito degli studenti, fornendo le giuste competenze per raggiungere gli obiettivi. È il caso di Nino Montalbano, che con la sua Tesi di Laurea in “Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale”, elaborata nel laboratorio di Laurea In_Fra lab, relatrice la prof. arch. Zeila Tesoriere, ha proposto la trasformazione dello ZEN2 di Palermo in “Net Zero Energy Neighbourhood”, attraverso l’introduzione di un’infrastruttura energetica da biogas e di un’infrastruttura verde.

Nino Montalbano e la professoressa Zeila Tesoriere.

Quello di Montalbano è stato un percorso al contrario: si è prima inserito nel mondo del lavoro e solo dopo ha deciso di acquisire le competenze per diventare un professionista nel suo settore. “Un percorso didattico adeguato – dice – fornisce strumenti e conoscenze non sostituibili dalla semplice intuizione, seppur elemento fondamentale in tutte le discipline. È in questo che è cambiato il mio approccio al territorio”. Spiega poi, con un esempio contestualizzato a Tre Fontane, frazione Balneare di Campobello di Mazara, in cui vive, che non bastano soluzioni semplicistiche per favorire l’incremento turistico, ma diventano necessari analisi e dati per avviare un piano di marketing territoriale che indirizzi le strategie di sviluppo territoriale verso un obiettivo preciso. “In altre parole – aggiunge -, ciò che prima secondo me era la soluzione adesso è solo l’ultimo tassello di un progetto ben più ampio”.

Analisi stato di fatto.

Zero Energy Neighbourhood è un quartiere a consumo energetico pari a zero, che farebbe di Palermo un’attrattiva a livello internazionale. “Ci siamo preoccupati, insieme alla relatrice, la prof.ssa Zeila Tesoriere – precisa Montalbano -, di trasformare la Zona Espansione Nord di Palermo in Zero Energy Neighbourhood attraverso una serie di dispositivi energetici e un forte potenziamento dello spazio pubblico. L’impianto di biogas trasforma la frazione organica dei rifiuti solidi urbani in energia elettrica, energia termica e può generare anche compost fertilizzante e biometano. Una serie di dispositivi solari, eolici e di raccolta e gestione delle acque garantiscono una maggiore efficienza energetica del quartiere. La componente ingegneristica, alla base del progetto, viene studiata, scomposta e ricomposta seguendo la tipo-morfologia del territorio e le esigenze di sviluppo urbano”.

Programma.

Un approccio bottom-up, che parte da un’esigenza reale del territorio alla quale si fornisce una soluzione. “Nel caso della tesi di Nino Montalbano – spiega la prof.ssa Tesoriere, responsabile di In_Fra lab, il laboratorio di Laurea da lei fondato nel 2013 al Dipartimento di Architettura, dove insegna nei corsi di Laurea in Architettura e in Pianificazione Territoriale –  è il corpo fisico reale del quartiere, indagato con un notevole approfondimento di scala e attraverso ripetuti rilievi tematici, che ha svolto un ruolo motore”.

Montalbano sceglie, riscopre e valorizza un territorio dalle tante potenzialità. “Durante il primo anno accademico – racconta Montalbano – il prof. Marco Picone, di Geografia Sociale e Urbana, ci ha portati a fare un sopralluogo allo ZEN per evidenziare le differenze culturali e fisiche tra un quartiere periferico, con un fortissimo senso identitario, e la città che molti di noi eravamo abituati a vivere. Il quartiere è abitato da persone che, a causa delle difficoltà che vivono ogni giorno, acquisiscono una forza, una carica e un carisma tali da trasformare gli stereotipi che tutti conosciamo in fattore attrattivo. Per me, adesso, lo ZEN2 è il miglior quartiere di Palermo”. Così ha partecipato ad alcuni progetti con associazioni locali e ne ha creata una lui stesso, per permettere ai ragazzi dello ZEN di trasformare il lavoro svolto nelle ore didattiche dei suoi corsi in interventi sugli spazi del quartiere.

Render edificio.

L’Università porta ad una corretta lettura della realtà e accompagna gli studenti all’inserimento nel mondo del lavoro. “Il laboratorio In_Fra lab– spiega la prof.ssa Tesoriere – forma gli studenti al progetto di architettura in rapporto alle sfide più urgenti della contemporaneità: tutti i progetti mirano sempre alla sostenibilità; utilizzano fonti energetiche rinnovabili; rivolgono grande attenzione al progetto del suolo (senza asfalto, drenante e plantumato); si rivolgono a luoghi cruciali della città contemporanea”.

Spesso, però, i progetti rimangono solo su carta. “Se dovessi fare un appello – dice Nino Montalbano – lo farei sicuramente al Sindaco Leoluca Orlando. Il progetto proposto nella tesi offre un modello urbanistico ed energetico innovativo su scala mondiale. Se realizzato potrebbe fare da cassa di risonanza per veicolare il messaggio che Palermo non è solo storia ma è anche innovazione al pari di colossi del settore come Stoccolma e Amsterdam. Ma, in realtà, il mio appello è rivolto a tutto il popolo siciliano ed a tutti i sindaci dell’isola. Parliamo di questo progetto, insieme. Possiamo restituire alla nostra terra la bellezza che merita e che, pulita dai rifiuti, nasconde”.

Render spazio pubblico.

La rigenerazione energetica di un luogo trascina con sé anche una rigenerazione sociale. “Lo smaltimento dei rifiuti attraverso la produzione dell’energia- spiega Zeila Tesoriere – è una realtà che ha prodotto best practices in molte città d’Europa. La trasformazione dello scarto in risorsa è un tema affrontato da anni da amministrazioni che applicandola a quartieri interi li hanno connotati virtuosamente, rendendoli elementi di ricchezza per l’intera città. Nella fase operativa del progetto di Montalbano avrebbe un ruolo notevole il coinvolgimento degli abitanti, che secondo il modello di gestione proposta verrebbero formati all’uso dei rifiuti per la produzione dell’energia. La centrale energetica proposta avrebbe un’eco positiva in termini occupazionali sul quartiere”.

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