“Libera il Cappello” </br> artisti manifestano in strada

“Libera il Cappello”
artisti manifestano in strada

Per far valere i propri diritti gli artisti palermitani coinvolgono i cittadini.

A Palermo continua la protesta degli artisti di strada contro l’ordinanza comunale sulla movida che vieta, come ai pub, l’utilizzo dell’amplificazione. Nonostante più volte abbiano provato a stilare, in accordo con le autorità competenti, un regolamento che preveda la stessa estensione di cui godono gli artigiani permettendo loro di usufruire di impianti di amplificazione senza ledere la pubblica quiete, ancora oggi versano in una situazione di stallo rimanendo passibili di multa e sequestro dell’attrezzatura da parte delle forze dell’ordine.

Come afferma la FNAS, la Federazione Nazionale dell’Arte di Strada, “noi crediamo che l’arte di strada sia un valore sociale, educativo e culturale e che per questo vada tutelata, incoraggiata, stimolata e sostenuta”. Infatti l’artista di strada, inteso come giocoliere, circense, musicista, mimo, clown e trampoliere, dà prova di una grande abilità di assoluta valenza artistica che non si può e non si deve né ignorare né sottovalutare. Ma d’altro canto la Federazione, nel dimostrare il proprio appoggio all’iniziativa, sottolinea le responsabilità etiche e civili che l’artista deve rispettare per il bene comune. Per fare qualche esempio “esibisce la sua arte con decoro, si pone cordialmente nei confronti, degli abitanti e degli esercenti della città ospitante, non sporca e non danneggia l’ambiente in cui opera”.Libera il Cappello

Per protesta gli artisti palermitani sabato 28 maggio alle 18.00 si raduneranno ai Quattro Canti per poi risalire in parata Via Maqueda verso Piazza Verdi dove prenderà vita, davanti al Teatro Massimo e fino alle 22.30, il Gran Galà di giocolieri, mangiafuoco, trampolieri, mimi, acrobati, teatranti e musicisti. Al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, anche tutti i cittadini che vogliano sostenerli sono invitati a partecipare all’evento che animerà il centro con musica ed esibizioni per affermare la libertà dell’arte “a cappello”.

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