Lei e la cravatta, amore mai finito </br> Quali modelli e come indossarla?

Lei e la cravatta, amore mai finito
Quali modelli e come indossarla?

Torna di moda il semplice doppio nodo indossato su una camicia. Ecco come dare al vostro look un tono elegante.

Da accessorio prettamente maschile a simbolo di sensualità femminile, la cravatta ritorna nel guardaroba delle donne dal quale, forse, non era mai uscita. Il suo ingresso lo ha fatto nel XIX secolo, quando la scrittrice George Sand lo ha eletto elemento di contestazione femminista; sulla stessa scia altre donne, quali l’attrice Marlene Dietrich e la scrittrice Colette, ne hanno fatto uso al fine di rivendicare l’emancipazione del gentil sesso. A partire da Yves Saint Laurent, primo stilista ad adattare alla silhouette femminile capi maschili, indimenticabile il suo smoking da donna del 1966, grandi firme hanno collaborato alla creazione di capi sempre più glamour, sempre più fantasiosi e a volte bizzarri.

Esistono due modelli di cravatte da donna: il primo dalla striscia larga, stile anni ’70, a tinta unita o a fantasia, consigliata alle donne formose e la cravatta cosiddetta ‘stretta’ a tinta unita, più adatta per le signore dalla corporatura snella. Per quanto riguarda la lunghezza, si consiglia una misura più corta rispetto a quella canonica da uomo che è pari a 150-160 cm.

Ci sono diversi modi di indossare la cravatta, quello classico è al collo sopra una camicia tinta unita, alla vita come cintura o, ancora, come ornamento nei capelli in modo da formare una fascia.

Sebbene i ricercatori Thomas Fink e Yong Mao dell’università di Cambridge abbiano dimostrato, attraverso modelli matematici, che una cravatta ha 85 nodi possibili, non state troppo a preoccuparvi di giri e rigiri, lasciate spazio alla creatività, anche un nodo a 4 passaggi o un semplice doppio indossato su una camicia o una semplice maglietta daranno al vostro look un tono elegante e, incredibile ma vero, un tocco di femminilità.

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