L’Australia di Carmela D’Amore incontra lo Street Food </br> palermitano al Ristorante Puccio

L’Australia di Carmela D’Amore incontra lo Street Food
palermitano al Ristorante Puccio

La ristoratrice australiana sceglie lo chef palermitano Mario Puccio per una cooking class sul cibo da strada.

PALERMO – Ha fatto tappa al Ristorante Puccio (Via Kennedy 65 – Capaci – PA) il tour gastronomico della Sicilia organizzato dalla ristoratrice australiana Carmela D’Amore. Il 6 ottobre si è tenuta una Cooking Class sullo street food palermitano guidata dallo chef Mario Puccio, nel ristorante di famiglia.

Copyright-Beth-Jennings-Photography.

Carmela D’Amore è chef professionista da oltre quarant’anni e Lady Chef della FIC (Federazione Italiana Cuochi) Delegazione Australia. Nata in Australia da genitori siciliani, Carmela è proprietaria ed Executive Chef della Trattoria “Sorrento” a Melbourne, dove il figlio segue le sue orme come secondo cuoco.

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Un giro di dieci giorni, con soste in tappe emblematiche per la gastronomia siciliana. Da tre anni Carmela D’Amore organizza, per gruppi ristretti, un tour privato dell’isola. “Ci fermiamo – racconta – a Mondello, a Monte Pellegrino, a Monreale, a Favara, a Marsala e in tanti altri luoghi, cenando ogni sera in un posto diverso”. E naturalmente non poteva mancare una tappa a Capaci, con una cooking class sullo street food palermitano condotta magistralmente dallo chef Mario Puccio, che ha messo in tavola un menù composto da: sfincione, panelle, crocché, arancine, caponata, pane di farina di Tumminia con ricotta e bottarga, panzerotti fritti e un dolce al pistacchio.

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Da una passione ad una vera e propria professione. La ristoratrice propone ai suoi ospiti cucina siciliana e italiana con un trasporto tale da decidere di aprire una scuola di cucina italiana, la “Carmela’s Cucina Class”, all’interno della sua trattoria. “Sperimento sempre con ricette di mia madre e di mia nonna adattate alla vita moderna – dice –. La cucina è insegnamento, è un’esperienza di cultura, di un cibo che cambia la mente.”.

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L’amore per la cucina povera porta Carmela a ricercare le sue origini. “Ho conosciuto Mario Puccio tramite mio marito Marco – racconta la chef -, lui è palermitano e un giorno abbiamo deciso insieme di cercare in Sicilia alcuni cugini mai visti. Così tre anni fa siamo tornati dopo tanto tempo, abbiamo rinnovato il legame con la famiglia e incontrato tanti nuovi amici”.

Palermo attrae, affascina, ammalia. “Palermo mi chiama – dice Carmela D’Amore – sento la sua voce. Vuole farmi incontrare nuova gente e conoscere i suoi gioielli. Vivere le esperienze attraverso gli occhi di chi abita in un luogo è come usare una lente di ingrandimento capace di cambiare la vita. Qui vogliamo riscoprire i nostri valori, come la famiglia, la passione e soprattutto il cuore, perché senza cuore non c’è sangue e senza sangue non c’è vita”.

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Il cibo diventa esperienza, cultura, origine. “Il cibo – dice Carmela D’Amore con le lacrime agli occhi – rappresenta le mie radici, è come un’arteria che mi connette con il mio passato e mi dà nuova speranza per il futuro. Palermo è storia e ha una storia che bisogna continuare a coltivare, dobbiamo seminare per far crescere fiori nelle persone e lasciarle sbocciare”.

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