La Sicilia enogastronomica di Domenico Pipitone </br> Ecco il videoclip ‘The Mediterranean Gourmet’

La Sicilia enogastronomica di Domenico Pipitone
Ecco il videoclip ‘The Mediterranean Gourmet’

Lo chef siciliano promuove i prodotti della sua terra e invita a fare rete per incrementare il turismo.

PALERMO – Lo chef Domenico Pipitone lancia il videoclip “The Mediterranean Gourmet” in cui racconta la sua storia professionale, che mette al centro la Sicilia, i suoi prodotti e le sue infinite possibilità non solo enogastronomiche ma anche turistiche. Una preziosa gemma e, allo stesso tempo, uno sprone a far meglio.

Per realizzare il video, in collaborazione con il videomaker Vincenzo Viscuso di Cefalù, ci sono voluti circa quattro mesi. “Abbiamo girato tantissime scene – racconta Domenico Pipitone -, che poi sono state assemblate da Vincenzo per realizzare il video”. Presto assistant F&B manager di una grossa catena alberghiera, chef Pipitone cercherà di collaudare la rete di aziende che ha creato e gestirla in maniera manageriale.

Domenico Pipitone in un’immagine tratta dal suo videoclip.

La ricerca di ingredienti di qualità

Un’idea nata dal background lavorativo dello chef. “L’obiettivo principale nel mio lavoro – spiega – è quello di presentare al commensale un piatto che rievochi la qualità dei prodotti che contiene. Sono abituato a girare per tutta l’isola alla ricerca di ingredienti validi, di produzioni antiche che rischiano di perdersi, di aziende spesso sconosciute e piccole che non riescono a far conoscere le loro prestigiose produzioni. Mi piace scovarle e comporle in un piatto che unisca tradizione e innovazione allo stesso tempo”.

Il videomaker Vincenzo Viscuso.

La rete che non c’è

La Sicilia ha bisogno di fare squadra, esistono tante realtà che lavorano bene ma ognuna per conto proprio e spesso non hanno le forze economiche per uscire al di fuori di piccoli territori. “Ho avuto modo di constatare che tra le aziende manca l’unione – precisa Domenico Pipitone -. Molti imprenditori hanno ancora una mentalità arcaica e se l’azienda non si evolve, non riuscirà a diventare grande. Ci dovrebbe essere un lavoro di squadra tra professionisti e aziende per mettere in mostra le meraviglie enogastronomiche della Sicilia e attirare nuovi turisti”.

Un invito per turisti e ristoratori

Con questo video, Domenico Pipitone ha voluto far vedere in maniera diretta il suo modo di lavorare e di essere. L’intento è di mostrare il vero volto della sua isola con un metodo moderno come quello di un video da far girare sul web. Nessuna parola, solo note, suoni e immagini. “Mi rivolgo ai turisti – precisa Pipitone – ma anche a quei ristoratori che ancora stentano ad utilizzare prodotti di qualità, perché sono convinto che solo con la qualità si possa vincere. Il turismo enogastronomico potrebbe incentivare l’incoming e far girare l’economia dell’intera Sicilia”.

Domenico Pipitone in un’immagine tratta dal suo videoclip.

Un lavoro di continua ricerca

Chef Pipitone non si ferma al prodotto ma va a fondo, cerca di conoscere la filiera e i produttori stessi con i quali intesse rapporti. “Da circa un anno vado in giro per la Sicilia – racconta – e spesso mi fermo a pernottare nei posti in cui vado a cercare prodotti di nicchia, perché voglio conoscerli bene, scoprirne l’origine, la naturalezza e le qualità. Un cibo buono, fatto con ingredienti sani fa aumentare il benessere generale, anche se spesso ha un prezzo superiore alla media e io voglio scoprire da cosa derivi quel prezzo”.

La denuncia

Attraverso il video, un piccolo messaggio di denuncia a coloro che avrebbero il potere di migliorare la nostra terra ma non fanno nulla. “Dobbiamo dimostrare che in Sicilia sappiamo fare prodotti di qualità, abbiamo degli ottimi formaggi, salumi, vini, la grande risorsa del miele di ape nera – precisa lo chef – ma non siamo in grado di offrirli al mercato, soprattutto quello estero. Mi hanno raccontato di un consistente ordine di olio dal Giappone che non abbiamo soddisfatto per le quantità, ed è stata una grande perdita per l’intera Sicilia. Chi sta al potere dovrebbe incentivare ad ampio raggio le nostre produzioni, dalla realizzazione alla promozione, per contrastare l’industrializzazione che ha prezzi concorrenziali ma spesso qualità scadenti”.

Ecco il videoclip:

 

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