La rivolta delle star hollywoodiane </br> Dal red carpet nasce  #Askhermore

La rivolta delle star hollywoodiane
Dal red carpet nasce #Askhermore

Basta con domande su abiti, flirt e vita privata. Le attrici vogliono ‘quesiti creativi’.

Il femminismo e la difesa dei diritti delle donne non hanno canoni o canali prefissati, ognuno vi partecipa come crede, a proprio modo. L’hashtag #AskHerMore (letteralmente e concettualmente “chiedile di più”)  è il modo che le vip di Hollywood hanno voluto adoperare per non essere considerate meri attaccapanni di meravigliosi vestiti.

La lamentela principale delle hollywoodiane da red carpet, che tutto sembrerebbero avere fuorchè questo tipo di problemi, consta proprio nelle insistenti domande dei giornalisti sui vestiti indossati durante gli eventi mondani, piuttosto che sullle capacità e le caratteristiche che le hanno rese note. Domande su pizzi e merletti, stilisti, colori di stagione, flirt e vita privata a quanto sembra riempono i taccuini dei giornalisti molto più di quanto non dovrebbero mettendo in secondo piano non solo l’artista in quanto tale, bensì la persona stessa e la sua dignità.

Il web ovviamente si è subito alleato sostenendo la campagna. Così i cinguettii su Twitter, le foto su Istagram e i post su Facebook, perfetti delegati dei propri autori, si schierano contro i giornalisti in favore di domande meno frivole e più idonee alle intervistate.

Tra i post più popolare su Istagram, quello dell’attrice statunitense Reese Whiterspoon che in occasione degli Oscar 2015 ha scritto: “avete sentito parlare di AskHerMore? Serve a ispirare i reporters a fare domande creative, ci sono tanti nominati talentuosi quest’anno. Ascoltiamo le loro storie. Diffondete il verbo #AskHerMore”. Ovvimanete gli eventi mondani sono concepiti anche come strategie di marketing, chissà che anche questo hashtag non sia una trovata pubblicitaria.

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