La paura di aver paura </br> Cos’è un attacco di panico?

La paura di aver paura
Cos’è un attacco di panico?

La dottoressa Ventrella ci spiega i sintomi e le cause degli attacchi.

Sempre più persone iniziano a manifestare gli attacchi di panico. Pochi minuti di ansia in cui l’individuo viene a stretto contatto con le sue paure più profonde. Ma come e perché si manifestano? Ne abbiamo parlato con la nostra psicologa, la dottoressa Valentina Ventrella.

“L’attacco di panico è l’improvvisa manifestazione di intensa paura e di terrore ed è spesso associata alla sensazione di avere un infarto, di soffocare, di diventare pazzo – ha spiegato la dottoressa – la caratteristica principale è quella di avere una durata ben circoscritta, in cui viene avvertita la sensazione di morire. Si manifesta tramite sintomi ben precisi: dolore al petto, nausea, tachicardia, intensa sudorazione, vampate di caldo oppure sensazione di freddo intenso, vista annebbiata, debolezza alle gambe, sensazione di fame d’aria. Questi soggetti sviluppano, inoltre, una forte ansia della paura del prossimo attacco e vivono chiedendosi dove avverrà e come sarà il prossimo attacco di panico”.

Paura della morte e ansia sono i campanelli d’allarme da non sottovalutare. Le cause di questi attacchi sono diverse e variano, ovviamente, da soggetto a soggetto.

La dottoressa Valentina Ventrella.

La dottoressa Valentina Ventrella.

“Gli attacchi sono causati da una molteplicità di fattori in cui il ruolo determinante è dato dalla predisposizione genetica, che combinandosi a periodi della vita del soggetto particolarmente stressanti, come ad esempio, la perdita di una persona cara, una separazione oppure un cambiamento significativo nel lavoro, danno luogo all’attacco di panico. Questi eventi stressanti si riscontrano frequentemente nel mese che precede il primo attacco”.

Se le cause variano, i casi si accomunano un po’ tra di loro.

“I casi più comuni sono quelle forme in cui l’attacco di panico si manifesta di notte, quando l’individuo si mette a letto ed inizia la tachicardia. Altre volte invece si manifestano di prima mattina e non permettono di uscire di casa, altre volte infine compaiono in fila alla cassa del supermercato, oppure nei centri commerciali”.

Per amici e familiari è difficile gestire gli attacchi, perché spesso il soggetto colpito tende ad isolarsi.

attacchi di panico-ansia-paura“L’individuo colpito da attacco di panico – spiega la dottoressa -, vivendo questa esperienza, sperimenta la sensazione che la sua vita non sarà più quella di prima e a lungo andare, finisce per vivere in uno stato di allerta continuo per la paura che l’attacco di panico possa ripetersi di nuovo. Ciò lo porta a modificare le sue abitudini di vita e ad avere problemi sul lavoro, ad evitare di partecipare a riunioni e feste, ad avere paura di guidare, ed a volte, a ciò si aggiunge, la paura di uscire di casa”.

“I tentativi di aiuto fatti dai familiari spesso falliscono e alimentano una grande frustrazione e la tendenza ad isolarsi sempre di più – ha concluso la Ventrella -.  E’ per questo che, per coloro che soffrono di attacchi di panico, è necessario chiedere l’aiuto di uno specialista. Solo un percorso terapeutico adeguato alle caratteristiche del singolo paziente lo porterà alla risoluzione del disturbo”.

Anche gli attacchi di panico dunque, sono risolvibili. E’ importante non sottovalutare gli attacchi  e rivolgersi ad uno specialista che, con un percorso adeguato, scoprirà le cause che provocano questi episodi, restituendo al paziente sicurezza in sé e nel mondo esterno.

QUI il sito della dottoressa Ventrella.

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