La Florida sceglie l’UniPa </br> per un corso di Laurea sul Turismo

La Florida sceglie l’UniPa
per un corso di Laurea sul Turismo

Da quest’anno la nuova Laurea Magistrale in Tourism Systems and Hospitality Management.

PALERMO – Da una collaborazione tra L’Università degli Studi di Palermo (UNIPA) e la Florida International University (FIU) nasce il nuovo corso di laurea magistrale dedicato al Turismo. La Sicilia viene scelta come luogo ideale in cui formare giovani capaci di creare attrattori per i turisti di tutto il mondo. Ne abbiamo parlato con Giovanni Ruggieri, professore di Economia del turismo, ricercatore di Economie applicate e coordinatore del Master Management Hospitality Food & Beverage nell’Ateneo palermitano.

Professore Giovanni Ruggieri.

Professore Giovanni Ruggieri.

Il corso in “Tourism Systems and Hospitality Management”, frutto di un accordo pluriennale di collaborazione firmato dal Rettore di Unipa Fabrizio Micari e dal Vice Rettore della FIU Diann Newman, equivale al Master Degree americano, sarà interamente in lingua inglese e coordinato dal professore Fabio Mazzola. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 settembre 2017.

Il turismo in Sicilia gioca un ruolo fondamentale e chi è nel settore ci crede, tanto da non farsi trovare impreparato. “Nel 2004 – racconta il professor Ruggieri – nasce la laurea triennale Scienze del turismo, la prima nel Sud Italia, e dopo anni la Laurea Magistrale. Abbiamo temporeggiato perché volevamo che nascesse con un’altra università, in particolare una università americana, che ci offre il know how pratico e operativo, rispetto ad un approccio della conoscenza e del territorio che noi abbiamo”.fiu

Inizia così una collaborazione che si consolida in breve tempo. “Prima l’Università di Palermo – spiega Ruggieri – ha fatto nascere una collaborazione con la Florida International University sulla ricerca, poi un percorso di Master di un anno orientato al lavoro e dopo quattro anni di percorso post laurea si è deciso con la Florida International University di creare un corso magistrale insieme, con professori americani, tutto in lingua inglese. È il secondo corso in lingua inglese che abbiamo in Italia ed è il primo che si fa con una università americana. Inoltre a settembre partirà un secondo corso di laurea triennale di Scienze del turismo nel polo di Trapani e, sempre con la FIU, programmeremo un master di II livello”.Unipa

L’Ateno palermitano emerge tra gli altri e viene scelto dalla FIU. “C’è stata la costruzione continua di un rapporto tra professori italiani, siciliani, e professori americani – commenta Ruggieri – attraverso un percorso più semplice che è quello del master, lo scopo è stato quello di far conoscere la Sicilia e presentare loro le potenzialità. La prima volta che il loro prorettore è venuto a trovarci ci ha chiesto quali fossero le ‘sfide’ e non i ‘problemi’. Hanno compreso che ci sono tante sfide da affrontare e questo li ha stimolati molto”. E ancora: “La volontà dell’ateneo palermitano di investire per creare corsi che abbiano sbocchi professionali sul territorio è dimostrata attraverso la firma di un accordo quinquennale”.passport

Uno scambio equo tra Università. “Loro hanno un know how in termini di organizzazione, gestione e progettualità – precisa il professore -, prevedono l’imprevedibile ma non hanno contenuti. È un rapporto che si è aperto con reciprocità, non c’è una università dominante. Loro sono interessati al food, alla dieta mediterranea, alla longevità e noi siamo interessati al loro sistema di gestione”.

Intrecci di competenze per nuovi modelli. “Noi abbiamo un modello organizzativo basato su microimprese con meno di nove dipendenti -spiega -, loro hanno la grandissima dimensione per cui noi puntiamo a una rete di microimprese organizzate sul loro modello. Nessuno adotta il modello dell’altro, è una compensazione in vista della crescita”.

La formazione di nuove figure professionali è fondamentale. “Nel turismo c’è grande mobilità – dice Ruggieri -, i ragazzi che vanno fuori apprendono, tornano, ripartono, ritornano. L’isola ha bisogno di persone preparate che possano lavorare in maniera indipendente nel turismo, nel food & beverege e nell’accoglienza, settori che danno economia”.luggage-933487_1280

Le imprese siciliane sono pronte al cambiamento. “C’è già un’apertura totale da parte delle imprese – spiega il professore -, più di duecentocinquanta, convenzionate con il nostro Ateneo, accolgono gli studenti per quasi trecento ore di tirocinio formativo, e la maggior parte di questi studenti riceve proposte di lavoro al termine dello stesso. Secondo una ricerca di Almalaurea il nostro corso di laurea è uno dei migliori in fatto di placement, uno su due dei nostri studenti trova lavoro nel giro di un anno con uno stipendio di circa mille euro”.

Le isole europee vivono di turismo e servizi. “Non possiamo pretendere che la nostra isola offra lavoro a tutte le specializzazioni – commenta -. Le isole sono specializzate nel turismo e nei servizi e noi questo dobbiamo fare su un’isola e non solo turismo stagionale. Stiamo arrivando al turismo come economia residuale, di ripiego e poi non si hanno persone con le giuste competenze, noi questo dobbiamo evitarlo”.

Rimanere in Sicilia e attirare un nuovo flusso di persone. “Crescete nel turismo – conclude Ruggieri – e arrivate a creare una struttura che sia molto di più di un bed&breakfast, per vivere in Sicilia guadagnando tanto e fare in modo che siano gli altri a venire da noi, in un percorso di immigrazione invertito”.

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