Junk food, parliamo di dieta? </br> No, dell’accessorio 2018

Junk food, parliamo di dieta?
No, dell’accessorio 2018

Arrivano patatine e bibite gassate sulle passerelle per dire basta alla perfezione fisica.

Vi abbiamo già parlato della campagna del mondo della moda e della cosmesi che voleva valorizzare la diversità. Sulla passerella del marchio Chromat, a New York, è andata in scena una vera e propria protesta contro la necessità assoluta di perfezione che il mondo della moda sembra richiedere. Le modelle hanno sfilato mangiando il cosiddetto junk food, ovvero il cibo spazzatura come le patatine fritte, per opporsi all’ossessione per il cibo healthy e del corpo perfetto.

 

 

 

Chromat ha deciso di abbinare ai propri abiti delle patatine fritte aromatizzate a seconda del tipo di abito indossato. Le modelle che indossavano un tubino nero, per esempio, portavano con sè delle patatine al nero di seppia. Le fonzies al formaggio non potevano che essere abbinate al look jeans, t-shirt e sneakers. Il brand americano specializzato in activewear ha scelto di mandare in passerella le sue modelle accessoriate da pacchetti di Cheetos e da bibite in lattina, infilate in tasca e legate a pantaloni e vestiti come se fossero parte integrante del look.

 

 

Alcune modelle hanno deciso di aprire patatine e bibite e di consumarle proprio mentre sfilavano davanti agli occhi sbigottiti degli spettatori. Una vera e propria rivolta contro l’ossessione per le insalate senza grassi che permettono di avere il corpo perfetto come viene richiesto dal mondo della moda. Le modelle hanno voluto così dimostrare che sono persone come tutte le altre che amano mangiare le patatine fritte e bere bibite in lattina senza ossessioni. Per questo 2018 sembra, quindi, che l’accessorio più cool sarà proprio il junk food abbinato ai propri look (attente, però, a non esagerare).

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