Inaugurata ‘I giorni dell’alluvione’ </br> La mostra pensata da ‘Oltre Vigata’

Inaugurata ‘I giorni dell’alluvione’
La mostra pensata da ‘Oltre Vigata’

Ottantacinque scatti in bianco e nero che testimoniano quanto è avvenuto nel ’71.

PORTO EMPEDOCLE (AG) – È stata inaugurata la mostra fotografica “I giorni dell’alluvione”, organizzata dall’associazione culturale Oltre Vigata. Ottantacinque foto in bianco e nero di Alfonso Verruso e Nino Allegro che raccontano quei tragici momenti in cui intere zone di Porto Empedocle furono spazzate via dall’acqua, nel lontano 1971.alluvione-porto-empedocle

“Oltre Vigata intende continuare con azioni mirate al recupero della memoria storica e dell’identità locale – ha affermato Danilo Verruso, presidente dell’associazione Oltre Vigata – dopo la mostra Arti e Mestieri, dopo Percorsi D’Inchiostro insieme agli architetti e ingegneri della Provincia proponiamo il racconto fotografico di uno dei momenti più tragici della storia empedoclina, l’alluvione del ’71 che spazzò via gran parte del centro storico con tutto il suo carico di memoria storica e valori. Da quel giorno Porto Empedocle non fu più la stessa. L’alluvione, la crisi e i fatti di mafia ne hanno determinato una fortissima crisi sociale dalla quale non si è ancora risollevata”.

 

alluvione-porto-empedocle-2In una sala della Torre di Carlo V gremita di gente, ha partecipato all’inaugurazione anche il sindaco di Porto Empedocle, l’avvocato Ida Carmina, il responsabile settore formazione dell’Ordine degli architetti di Agrigento, Giuseppe Mazzotta, il presidente dell’Ordine degli ingegneri di Agrigento, Domenico Armenio ed il presidente dell’Inarsind Agrigento Luca Fiaccabrino.

“Oltre Vigata è convinta del fatto che il recupero del centro storico – ha concluso Verruso – rilancerebbe il paese verso nuovi scenari di sviluppo”.

A raccontare le drammatiche vicende è stato Luigi Gaglio, all’epoca ingegnere capo del comune di Porto Empedocle affiancato da Alberto Todaro.

La mostra, patrocinata dal comune di Porto Empedocle, dall’Inarsind, dall’Ordine degli Architetti e dall’Ordine degli Ingegneri sarà visitabile fino all’uno aprile 2017.

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