‘Il più grande sogno’ </br> Se i traumi ricadono sui figli

‘Il più grande sogno’
Se i traumi ricadono sui figli

917

L’attore Mirko Frezza e la dottoressa Verardo hanno incontrato studenti di Fermo.

ImmagineDa sempre è risaputo che il cinema permette di raccontare storie molto difficili mettendo in evidenza problematiche che spesso vengono prese sotto gamba. ‘Perfetti sconosciuti’, l’ultima commedia di Paolo Genovese, lo scorso anno ha crudamente messo la nostra società di fronte alla dipendenza dagli smartphone che rende ogni persona vulnerabile. Durante lo scorso festival del cinema di Venezia, il film ‘Il più grande sogno’ di Michele Vannucci, inserito della sezione ‘Orizzonti’, ha presentato al pubblico la problematica della psicoeducazione di genitori e adolescenti.

Sabato 4 febbraio presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statate Montani di Fermo si è tenuta una mattinata all’insegna dell’informazione, della riflessione e del dibattito sulla tematica della psicoeducazione grazie alla presenza della dottoressa Anna Rita Verardo e all’attore Mirko Frezza, il protagonista de ‘Il più grande sogno’. Questo film racconta la storia dell’attore stesso che, appena uscito dal carcere, nella periferia di Roma, deve costruirsi un futuro che sembra tutto da scrivere. Quando viene eletto Presidente del comitato di quartiere, decide di sognare un’esistenza diversa non solo per sé e per la propria famiglia, ma anche per tutta la borgata in cui vive. Il più grande sogno di Mirko però è difficile da mettere in pratica a causa del fatto che suo padre è un piccolo criminale. Questo passato e il rapporto complesso con un padre che non ha dato il buon esempio ha portato Mirko ad avere difficoltà anche nei suoi rapporti con le figlie.

Mirko Frezza

Mirko Frezza

Mirko Frezza è diventato, quindi, portavoce di riscatto sociale e di cambiamento attraverso l’idea che è sempre possibile trasformare la propria vita. Durante l’evento all’Istituto scolastico di Fermo è stato pure proiettato il film per permettere ai partecipanti di interagire con il protagonista per comprendere meglio la sua esperienza. Inoltre sono state riportate delle ulteriori testimonianze della psicologa e psicoterapeuta, la dottoressa Anna Rita Verardo che ha messo in luce l’importanza dell’adolescenza come fase di vita in cui l’individuo si rapporta con importanti trasformazioni di se stesso e di sé in relazione all’altro. Queste trasformazioni sono evidentemente guidate dal rapporto che il bambino ha avuto con i genitori.

Lo sviluppo di un bambino e il suo senso di sicurezza si delineano  durante i suoi primi dodici anni di vita durante i quali vivere o assistere ad   esperienze avverse può avere una ricaduta sul futuro e si possono, quindi, manifestare comportamenti disfunzionali.  “Le esperienze traumatiche  che un bambino può sperimentare  non sono solo i traumi gravi come un terremoto o un incidente. Anche la morte di un genitore nell’infanzia può avere una ricaduta a lungo termine qualora il bambino non venga aiutato ad esprimere i sentimenti conseguenti – spiega la dottoressa Anna Rita Verardo a noi di Leisi -. Importanti ricadute nello sviluppo della personalità di un bambino possono anche essere la conseguenza di eventi traumatici vissuti dal genitore anche se addirittura precedenti alla nascita del bambino. Gli eventi traumatici dei genitori che hanno maggiori conseguenze nella relazione con i bambini sono i lutti e ogni genere di abuso, dal maltrattamento fisico alla trascuratezza emotiva

Se un bambino nasce in una famiglia nella quale uno dei due genitori o entrambi hanno vissuto esperienze traumatiche nella loro infanzia  potrebbe correre il rischio di non ricevere cure emotive adeguate a causa delle espressioni di paura e rabbia del genitore con traumi: “Un genitore pure essendo in grado di prendersi cura di un figlio nei bisogni primari potrebbe trovarsi in difficoltà nei momenti in cui il bambino ha bisogno di supporto emotivo  - specifica la dottoressa -. Queste difficoltà del genitore di regolare le emozioni dei bambini  possono anche causare disturbi dell’attenzione e del comportamento poiché la sicurezza e il benessere emotivo incidono sullo sviluppo delle abilità cognitive “.

Dottoressa Anna Rita Verardo

Dottoressa Anna Rita Verardo

La scuola può rappresentare sicuramente un canale privilegiato per fornire ai ragazzi gli strumenti per gestire al meglio il loro momento di scoperta e diventare protagonisti del proprio futuro. “Fare informazione è fondamentale perchè spesso i genitori non si accorgono delle difficoltà emotive dei loro figlio fino al momento in cui si cominciano ad evidenziare difficoltà scolastiche  - sottolinea la dottoressa Verardo -. I comportamenti disfunzionali dei bambini spesso causano nel genitore sentimenti di rabbia o paura immotivate ; aiutare i genitori  a interrogarsi su quali siano i nodi non risolti della loro storia e come le esperienze passate siano spesso la causa delle paure del presente è già un primo passo verso il cambiamento. I bambini non ereditano solo i geni dai loro genitori ma anche la loro storia . Farsi domande è chiedere aiuto é un passo importante per la sicurezza e il benessere”.

Nel centro clinico Feelsafe di Roma la dottoressa Verardo cerca di dare aiuto a questi bambini, ma anche dare informazioni ai loro genitori. Il metodo psicoterapico utilizzato dalla dottoressa è l’EMDR, un approccio che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti come la depressione, l’ansia, le fobie, il lutto acuto, i sintomi somatici e le dipendenze. Per avere maggiori informazioni potete trovarle sul sito del Centro Feelsafe, http://feelsafe.it/

 

Lascia un commento

*