Paranormal Circus a Palermo </br> tra incredulità e divertimento

Paranormal Circus a Palermo
tra incredulità e divertimento

Nuovo circo a tematica horror. “Andare oppure no?”. La risposta è si. Ecco perché.

Il Paranormal Circus è arrivato in città.

Un evento non convenzionale, senza dubbio, ma le lunghe settimane di pubblicità martellanti non sono bastate a risolvere il dubbio di molti: “Sarà identico al Circo de los Horrores?”.

Risulta quasi automatico infatti il confronto con il suo predecessore approdato in città soltanto pochi mesi addietro riscuotendo un ottimo successo. Noi di LeiSi abbiamo partecipato alla prima e, secondo noi, la risposta è no. Non è affatto identico. Proviamo a spiegarvi il perché.

Ci sono alcuni elementi comuni a entrambi gli spettacoli che non possono essere ignorati: la tematica horror, in primo luogo, e la presenza all’interno di un contesto circense di mostri, zombie e quant’altro già presentataci dal Circo degli orrori. Se proprio volessimo eccedere nell’attenzione alle somiglianze, potremmo dire anche che gli spazi antistanti all’ingresso vero e proprio ci hanno immediatamente rievocato l’esperienza dello scorso ottobre. Tra bare scoperchiate, lapidi senza nome, croci e scheletri si accede infatti alla sala ad anfiteatro accolti da creature tutt’altro che rassicuranti. Anche qui, in maniera già vista. Eppure, le somiglianze tra i due spettacoli, a nostro avviso, si fermano qui.

Si tratta infatti di un confronto senza vincitori. Per quanto la trasposizione in chiave horror di logiche circensi tradizionali sia sostanzialmente la stessa, i due spettacoli sono profondamente diversi fra loro.

Passiamo quindi a quello che davvero caratterizza questo Paranormal Circus. Una cosa che ci ha senz’altro stupiti è stata la cura nei dettagli. Dai costumi al trucco, dalle scenografie ad un gr20150515_215307adevolissimo abuso di effetti di scena con fuoco e fiamme reali. Alcuni costumi, nello specifico, ci sono sembrati davvero ben fatti e attentamente studiati per sembrare reali ma preferiamo non elencarveli per non rovinarvi lo spettacolo. Il ritmo dello show è nel complesso molto buono e può essere definito come un crescendo continuo, tra funamboli, piccoli sketch comici e numeri di indiscutibile difficoltà che fanno da preludio a quella che potremmo chiamare “la seconda metà dello spettacolo” che tuttavia non coincide affatto con la pausa ma, anzi, la anticipa.

E’ qui infatti che il Paranormal Circus dà il meglio di sè. Se l’irriverenza del pagliaccio, gli intermezzi musicali con ballerini di grande talento e le piccole parentesi con protagonista il presentatore dello spettacolo ci hanno tenuto compagnia sin dall’inizio è con i giochi di magia che siamo rimasti sbalorditi. Tra lame rotanti, spade infuocate e riapparizioni delle “assistenti” in modi imprevedibili, il pubblico non può che rimanere a bocca aperta con gli occhi incollati alla scena. Il Paranormal Circus, nonostante i momenti divertenti, si prende molto sul serio, secondo noi mostrandosi ben più che all’altezza delle sue premesse. Il pubblico, durante l’intero spettacolo, è intervenuto sporadicamente  e in maniera nettamente inferiore rispetto al Circo de los Horrores ma consideriamo questa differenza come un pregio, poiché è stato dedicato molto più spazio ai numeri in programma.

Non vogliamo raccontare altro sperando di essere riusciti a rispondere alla domanda iniziale.

Andare dunque a vedere il Paranormal Circus? Sia che abbiate già partecipato al suo predecessore, sia che non lo abbiate fatto, la nostra risposta è: Si.

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