I libri da mettere in valigia</br> Donne al centro di culture ostili

I libri da mettere in valigia
Donne al centro di culture ostili

Scelte difficili e vite travagliate per donne che riusciranno ad emergere da mondi disperati.

La forza delle donne sembra essere solo uno stereotipo. In questo appuntamento con i consigli per le letture, vogliamo fornirvi due, o forse più, esempi di donne che hanno dovuto affrontare innumerevoli difficoltà durante le loro vite. Violenze fisiche, dolori morali prima ancora che corporali e la responsabilità di scelte che possono cambiare radicalmente il corso della vita. Salvo imprevisti. “L’aggancio” di Nadine Gordimer e “Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini, due racconti diversi con un punto di vista opposto, il dentro e il fuori di storie ambientate in mondi che violano regolarmente i diritti umani.

l'aggancioNadine Gordimer ambienta la storia di Julie e Abdu a Cape Town. Ibrahim ibn Musa, questo il vero nome del ragazzo, ha una laurea in economia che nel suo paese non gli è servita a sfuggire dalla povertà e dalla miseria. Emigra illegalmente in Sudafrica, dove si innamorerà di Julie Summers, una ricca ragazza bianca insofferente al proprio ambiente. La loro storia, inizialmente semplice attrazione sessuale, si rafforzerà al punto che Julie decide di seguire Abdu, obbligato a tornare nel suo paese.

Diffidenze e ostilità accolgono Julie nella sua nuova famiglia musulmana, mentre Ibrahim cerca ancora di emigrare. La ragazza verrà presto posta di fronte ad un’ulteriore scelta, e ancora una volta sconvolgerà tutti con la sua decisione. L’incontro di due mondi opposti, diversi, in cui ognuno dei protagonisti stenta a trovare la propria dimensione al di fuori del loro amore. Culture che non hanno niente in comune, agganciate da un rapporto che deve divincolarsi tra la polvere e la disperazione.

 

 

mille splendidi soliCon “Mille splendidi soli” cambiamo ambientazione. In una Kabul scossa e distrutta dalla guerra, la vita di due donne s’intreccia indissolubilmente. Laila ha solo quattordici anni quando una bomba colpisce la sua casa uccidendo i suoi genitori e ferendola gravemente, viene però tratta in salvo dal vicino di casa Rashid, un uomo di mezza età con una moglie di trenta anni più giovane di lui, la sterile Mariam. Mariam è una harami, una figlia bastarda data in sposa a soli quindici anni perché non fosse un peso per il padre, Laila invece è una ragazza bellissima, istruita e colta ed è per questo che, una volta guarita, il suo salvatore decide di prenderla come seconda moglie.

Da questo momento la vita delle due donne viene legata da una comune condizione e suggellata dal dolore, dalla sofferenza dei maltrattamenti del loro viscido e violento marito. La loro esistenza verrà ulteriormente sconvolta da un’azione fatale ma necessaria… Con un intreccio appassionante l’autore, Khaled Hosseini, ci racconta del suo amato paese fra bellezze e atrocità, con una scrittura scorrevole e incalzante dipinge i sentimenti dei protagonisti, rendendoli tangibili e trasportandoci a Kabul, per vivere, mano nella mano, le avventure di Mariam e Laila.

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