Cinema, nostalgia estiva? </br> Ecco i 10 classici da rivedere

Cinema, nostalgia estiva?
Ecco i 10 classici da rivedere

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La stagione al cinema è scarsa. Riscoprire dei cult movie può essere la soluzione.

L’estate è da sempre la stagione in cui la produzione cinematografica, almeno in Italia, si riduce drasticamente lasciando le sale semideserte che si preparano alle uscite autunnali. Senza disperare, questa può diventare l’occasione per riscoprire titoli il cui tema centrale è proprio la bella stagione che ha ispirato da sempre ai registi storie appartenenti ai più svariati generi, dall’horror, al romance, dal viaggio di formazione alla commedia, dal dramma all’animazione.
Per dissetare la vostra sete di film ne abbiamo selezionati 10 dedicati all’estate, alle vacanze e ai paesaggi mozzafiato.

QUANDO LA MOGLIE VA IN VACANZA

Iniziamo da un classico degli anni ’50 diretto da Billy Wilder e interpretato da Marilyn Monroe e Tom Ewell. Il titolo originale The seven year itch è traducibile con “il prurito del settimo anno” e fa riferimento alle fantasie del protagonista Richard Sherman sull’avvenente vicina del piano di sopra. Dopo avere accompagnato la moglie e il figlio alla stazione diretti nel Maine, Richard conosce la ragazza. La commedia si gioca sulla tormentata indecisione di Richard se rimanere fedele alla moglie o cedere alle lusinghe della ragazza. Le sue riflessioni si complicheranno quando scoprirà che un amico di famiglia si trova nella stessa località balneare della moglie e teme a sua volta che ella lo tradisca.

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Vogliamo rivederlo perché: anche soltanto per la scena diventata cult del leggero abito bianco di Marylin che si gonfia con l’aria proveniente da una griglia d’areazione all’uscita di un cinema.

VACANZE ROMANE

Un altro classico degli anni ‘50, esempio per eccellenza di commedia romantica, Vacanze Romane diretto da William Wyler vede come protagonisti una splendida Audrey Hepburn e un affascinante Gregory Peck nella scoperta della terza protagonista, la città di Roma. Anna, principessa in visita nelle maggiori capitali europee, giunge anche a Roma. Rimanendo da sola nella sua stanza in seguito a un malore decide di fuggire dai suoi doveri e dalla sua prigione dorata per visitare la città eterna. A causa dei sedativi datele dal medico si addormenta in un vicolo e viene recuperata dal giornalista Joe Bradley che, non riuscendo ad ottenere informazioni dalla giovane, decide di portarla a casa sua. L’indomani mattina tutti i quotidiani riportano la notizia corredata da foto della scomparsa della principessa. Bradley la riconosce e capisce di avere tra le mani uno scoop. Accompagna quindi la principessa nella visita della città certo di ottenere la sua fiducia e un’intervista esclusiva. Ma si sa, Roma è un’esperta e farà scattare la scintilla tra i due.

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Vogliamo rivederlo perché: anche in questa pellicola è presente una scena cult che riprende Audrey Hepburn con il suo nuovo taglio di capelli sbarazzino e un foulard al collo in corsa a bordo di una Vespa guidata da Gregory Peck.

IL LAUREATO

Diretto da Mike Nichols e basato sul romanzo di Charles Webb, ha come protagonista un appena ventenne Dustin Hoffman nei panni del rampollo di famiglia Ben Braddock ritornato nella casa da sogno dei genitori dopo aver finito il college. Durante i festeggiamenti in suo onore conosce la moglie del socio d’affari del padre, Mrs Robinson. La donna annoiata dalla vita coniugale seduce il ragazzo che, dopo qualche scrupolo di coscienza, cede alle avances. Ben infatti vede il suo futuro incerto e la liason con la signora Robinson lo aiuta a distrarsi. La donna inoltre attende da un momento all’altro l’arrivo della figlia Elaine coetanea di Ben a cui fa promettere di non incontrarla. Ma il signor Braddock organizzerà tra i due ragazzi un incontro durante il quale Ben scoprirà la piacevole compagnia di Elaine. Mrs Robinson però, decisa ad allontanarli, li ostacolerà in tutti i modi.

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Vogliamo rivederlo perché: oltre alla riscoperta di un giovane Dustin Hoffman che di recente ha compiuto ben 80 anni, per farsi dondolare dalla splendida colonna sonora del duo “Simon&Garfunkel”.

LO SQUALO

Uscito nelle sale nel 1975 e diretto da un allora semisconosciuto Steven Spielberg, rappresenta l’inizio del genere shark movie. Ambientato nell’immaginaria località balneare di Amity, nel New England, racconta in forma di thriller degli attacchi multipli di uno squalo bianco ai bagnanti accorsi in villeggiatura estiva sulle spiagge della cittadina. Nonostante il sindaco Vaughan non voglia generare allarmismo che potrebbe far crollare l’economia dei mesi estivi su cui si basa Amity cercando di minimizzare gli eventi, gli assassini al largo si susseguono senza sosta e con ferocia. Sarà il capo della polizia Martin Brody con l’aiuto del biologo marino Matt Hooper ad indagare e a fare luce sulla faccenda decisi ad uccidere la temibile bestia.

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Vogliamo rivederlo perché: non è estate senza Lo Squalo!

DIRTY DANCING

Romantico e anticonformista, benché uscito nelle sale nel 1987, è ambientato negli anni ’60 in un villaggio turistico delle Catskill Mountains quando contravvenire alle scelte paterne rappresentava uno scandalo. Protagonista la diciassettenne Frances Houseman (Jennifer Grey), detta Baby che durante la vacanza con i genitori conosce il maestro di ballo Jonnhy Castle (Patrick Swayze). Baby è una ragazza dal futuro brillante, decisa, con grande orgoglio del padre il dottor Housemann, a laurearsi in economia delle popolazioni sottosviluppate ed entrare nei Corpi di Pace, mentre Jonnhy è un ribelle che cerca di sbarcare il lunario come può insieme alla sua compagna di ballo Penny. Questa, rimasta incinta, dovrà essere sostituita da Baby che grazie al ballo scoprirà la sua femminilità e vivrà una storia d’amore intensa e avversata con l’aitante Jonnhy.

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Vogliamo rivederlo perché: è una grande storia d’amore di quelle che chiunque vorrebbe vivere e per ballare sulle coreografie di Kenny Ortega perché: “Nessuno può mettere Baby in un angolo”.

LILO E STITCH

42° film Disney e candidato nel 2002 all’Oscar come miglior film d’animazione, Lilo e Stitch racconta dell’amicizia tra l’orfana Lilo e l’extraterrestre Stitch. 626, questo il vero nome di Stitch, nato come esperimento di laboratorio per generare il caos nella Galassia fugge e atterra sull’isola hawaiana di Kauai. Qui, creduto un cane, viene portato in canile. Intanto la piccola Lilo vive in un mondo tutto suo senza amici e con la passione per la musica di Elvis Presley. Per questo la sorella Nani le permette di adottare un cucciolo e portandola al canile la scelta ricade su 626. Avendogli dato il nome di Stitch, Lilo cerca di educarlo placando la sua aggressività ma causando una serie infinita di disastri che mettono al rischio il lavoro di Nanni e l’affidamento di Lilo che, a detta dell’assistente sociale, vivrebbe meglio in un orfanotrofio.

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Vogliamo rivederlo perché: è l’esempio di una vera amicizia tra due reietti della società che crescono e si migliorano insieme.

QUATTRO AMICHE E UN PAIO DI JEANS

Teen Movie del 2005 ha come protagoniste quattro ragazze amiche da sempre per la prima volta costrette a trascorrere l’estate divise: Lena partirà per Santorini per conoscere la sua famiglia d’origine, Bridget andrà a frequentare un campus di allenamento di calcio in Messico, Carmen andrà a trovare il padre trasferitosi in un quartiere borghese e Tibby sarà l’unica a rimanere in città dedicando la sua estate a un documentario. Durante i loro viaggi affronteranno la loro crescita personale rimanendo legate da un paio di jeans che magicamente riesce ad essere indossato da tutte e quattro.

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Vogliamo rivederlo perché: per guardare al film reunion delle quattro regine delle serie tv Una mamma per amica, Gossip Girl, Joan of Arcadia e Ugly Betty.

DONNE, REGOLE E…TANTI GUAI

Diretto da Garry Marshall con il titolo originario di Georgia Rule racconta dell’estate punitiva della diciassettenne Rachel (Lindsay Lohan) inviata dalla madre Lilly (Felicity Hauffman) da San Francisco a casa della nonna Georgia (Jane Fonda) nella speranza che da lei impari le regole del vivere civile. Rachel si dimostra refrattaria e ribelle al perbenismo della cittadina dell’Idaho in cui vive la nonna severa ma giusta. Il destino vorrà che le tre generazioni finiscano per convivere confessandosi rimpianti, recriminazioni e segreti difficili da affrontare.

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Vogliamo rivederlo perché: Jane Fonda, Felicity Hauffman e Lindsay Lohan insieme sono un trio a metà  strada tra il dramma e la commedia.

MAMMA MIA!

Il titolo del musical riprende quello di un celebre brano degli ABBA sulla cui discografia si basa tutta la colonna sonora. Sophie (Amanda Seyfried) vive con la madre Donna (Meryl Streep) sull’isola greca di Kalokairi dove insieme gestiscono un hotel. La ragazza sta per sposarsi e il suo desiderio più grande è di essere accompagnata all’altare dal padre che non ha mai conosciuto. Cercando nel diario che la madre teneva durante i suoi viaggi compiuti in giovinezza, scopre che nel probabile periodo del suo concepimento Donna frequentava tre uomini, Sam (Pierce Brosnan), Harry (Colin Firth) e Bill (Stellan Skarsgård). Convocati i tre sull’isola, Sophie genererà una serie di malintesi e difficoltà che la Donna affronterà con le sue storiche amiche a suon di Dancing Queen e Honey, Honey.

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Vogliamo rivederlo perché: ovviamente per la colonna sonora e per le interpretazioni danzerecce di Meryl Streep e Pierce Brosnan.

PARADISO AMARO

Il dramma diretto da Alexander Payne ha come protagonista un contrito George Clooney nei panni di Matt King, distrutto dal dolore per la morte imminente della moglie Elizabeth ridotta a corpo senza attività cerebrale su un letto di ospedale in seguito a un incidente in mare a largo di Waikiki. Richiamata la figlia Alexandra dal collegio e con la minore Scottie dovrà affrontare non solo la comunicazione della morte della moglie ad amici e parenti ma anche la relazione clandestina di Elizabeth con un altro uomo di cui viene a conoscenza tramite la figlia Alexandra. Inotre Matt, proprietario insieme ai cugini di un enorme terreno ricevuto in eredità da lontani antenati approdati sull’isola, dovrà decidere se vendere la proprietà o no.

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Vogliamo rivederlo perché: avendo ricevuto 5 candidature agli Oscar del 2012 ha vinto quella come migliore sceneggiatura non originale.

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