Hipster tremate! </br> ‘Sociality Barbie’ è qui

Hipster tremate!
‘Sociality Barbie’ è qui

Per la bambola più famosa del mondo, un profilo Instagram che prende in giro la selfie mania.

Da qualche mese un nuovo utente si aggira tra le foto del noto social fotografico ‘Instagram’ e ha già superato il milione di followers. Vestiti alla moda, pose da copertina, paesaggi da sogno e un fisico mozzafiato: il suo nome è Barbie, Sociality Barbie.

barbie alla finestraLa bambola di plastica più famosa al mondo, sulle vette dell’alta moda dal 1959, da oggi ha un profilo Instagram. Basta digitare @barbiestyle per accedere ad un diario impeccabile, in cui non mancano foto banali e frasi che sembrano citazioni profonde, ma che in realtà non hanno alcun senso.

Tutti gli stereotipi fotografici delle Hipster e delle fashion blogger sono ripresi, giorno per giorno, da Sociality Barbie. Mani poggiate sul vetro di una finestra bagnato dalla pioggia, tazzine del caffè inquadrate dall’alto, occhialoni dalla montatura spessa, berretto con visiera larga, tramonti romantici, dolci colazioni e la parodia è servita.

Alcuni scatti sono diventati delle vere e proprie manie, come le gambe in primo piano con il mare sullo sfondo, e Barbie ne ha fatto un vero e proprio tormentone per denunciare l’appiattimento e la banalità che si celano dietro i social nel web.

Ogni foto porta con sé hashtag impensabili, frasi e didascalie da sospiro e un’infinità di like. L’icona per eccellenza dell’omologazione diventa paladina di una forma di denuncia basata proprio sull’omologazione. Non barbie con occhiali e canemancano infatti i selfie con gli amici, gli aperitivi e le foto degli innumerevoli viaggi, oltre, ovviamente, a quelle con le tante star che la nota bambola conosce.

L’ideatrice di questo profilo pungente è una fotografa di Portland, nell’Oregon, che ha però voluto mantenere l’anonimato, per preservare la privacy della sua Barbie. Il successo ottenuto è impensabile, la parodia e l’ironia fanno da filo conduttore e mentre noi ci ridiamo e scherziamo un po’ su, forse qualcuno più permaloso potrebbe non gradire.

Foto: @barbiestyle

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