Hackability@Barilla, innovazione in cucina </br> Progettati sei strumenti per disabili

Hackability@Barilla, innovazione in cucina
Progettati sei strumenti per disabili

Un progetto open source che ha creato packaging e utensili per persone con bisogni speciali.

PALERMO – Sei i finalisti del progetto open source Hackability@Barilla, che si è concluso lo scorso 23 febbraio nella sede Barilla a Parma. Persone con disabilità, maker e designer hanno lavorato insieme per la realizzazione di packaging e strumenti da cucina che potessero essere utilizzati anche da chi ha difficoltà motorie.

Hackability@Barilla porta l’innovazione in cucina

I prototipi sono stati realizzati con tecnologia open source, cioè utilizzabile dalla comunità di riferimento ma non a scopi commerciali. L’obiettivo di questo progetto di inclusione delle diversità, che ha coinvolto circa 140 persone in tutta Italia, è stato quello di rendere autonome in cucina anche persone che hanno difficoltà motorie. Disabili, maker, designer e parte dello staff Barilla hanno collaborato per circa un mese, a partire dal 20 gennaio, per progettare e realizzare strumenti innovativi.

Le disabilità motorie non sono più un ostacolo. Tramite l’utilizzo di questi strumenti, anche le persone con bisogni particolari potranno trovarsi a loro agio in uno degli ambienti più frequentati della casa, la cucina. Il progetto si è mantenuto in linea con la filosofia di Barilla “Buono per te, buono per il pianeta”.

Nomi stravaganti e tecnologie avanzate per gli strumenti arrivati in finale. “Rompiscatole”, posto sul fondo delle scatole di pasta, ne consente un’agevole apertura, mentre “Sesamo” aiuta ad aprire scatole e bottiglie con una mano sola. Con “PiCAP” anche gli ipovedenti potranno utilizzare un tagliere e altri strumenti per la preparazione di cibi a freddo; “Hackbox”, invece, è un sistema di etichettatura braille per prodotti acquistati tramite e-commerce.

I concorrenti hanno pensato proprio a tutti. Arrivano in finale anche “Buona Forchetta”,una forchetta miniaturizzata pensata per chi è affetto dal morbo di Parkinson, con punte usa e getta e un sistema rotante che ne evita la caduta durante il movimento. E infine “Artù”, un tutore sagomabile sul braccio di una persona tetraplegica, che potrà così impugnare coltelli e contenitori caldi tramite una pinza motorizzata. 

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