Grey’s Anatomy 12 </br> L’analisi del primo episodio

Grey’s Anatomy 12
L’analisi del primo episodio

Tanta, tantissima carne al fuoco per questo ritorno in grande stile di Grey’s Anatomy.

Fan di Grey’s Anatomy, bentornati. Quest’anno a commentare insieme a voi le manie di persecuzione di Shonda Rhimes ai danni dei medici del Seattle Grace ci sono io, Fede, e tanto per rimetterci in pari con quanto accaduto delle precedenti stagioni ho deciso di fare un piccolo riepilogo delle scorse puntate, dunque:

  • Derek è morto.
  • Cristina se n’è andata.
  • Arizona e Callie si sono lasciate.
  • Owen e Amelia hanno qualcosa ma non si capisce cosa.
  • April è partita per il sud est asiatico per aiutare in una zona disastrata dalla guerra (oggettivamente al Seattle Grace ci si annoia parecchio).
  • Quel pezzo infinito di figlio di Jackson è stato lasciato solo e abbandonato a se stesso (April, ragazza mia, sei una folle).
  • Mark è morto.
  • Lexie è morta.
  • George è morto.
  • È morto anche qualcun altro ma in questo momento mi sfugge.IMG_3779

Questo è il sunto più sunto possibile. Ora, fatto un breve riassunto, andiamo alla puntata che si apre con il triangolo Meredith-Amelia-Maggie, che per quanto possa sembrare impossibile, pare che funzioni.

La Pierce che riesce a sopravvivere a Meredith e Amelia con oggetti potenzialmente pericolosi a portata di mano diventa ufficialmente la mia eroina della puntata. non deve essere una situazione facile, ma lei la gestisce egregiamente, seppur con improponibili bandane in testa.

Ho trovato molto toccanti i suoi racconti sofferenti del passato e quando tutta questa parentesi del bullismo ha trovato la sua sintesi perfetta in un bel pugno sul muso al personaggio secondario più fastidioso della storia, praticamente è stata la rivincita dei buoni.

Andando al “pilot” principale della puntata, non sia mai che la cara Shonda faccia un rientro soft: due ragazze adolescenti omosessuali che si buttano sotto un treno per combattere il rifiuto dei genitori (Pacifici metodi di ribellione “ShondaRhimes version”).

La storia, per quanto tragica comunque, tratta una tematica importante: quella del bullismo e anche dell’accettazione. Nonostante la sua vena sadica, Shonda sa adattare alla perfezione questioni attuali e importanti sulle quali riflettere, a prescindere dagli eventi della serie.

Altri eventi di ragguardevole importanza (lo so, è un altro elenco, ma sono ordinata. Che ci volete fare?)

  • Promozione della Bailey al ruolo di capo di chirurgia (dopo 12 stagioni e svariati disastri era anche ora).
  • Il ritorno di April (ragazza mia, tu un Jackson Avery non te lo meriti).
  • La ricerca di un coinquilino per Arizona (che più che il primario di chirurgia pediatrica viene vista come la cattiva di Hansel e Gretel, povera lei).
  • La completa marginalità del personaggio di Meredith. Le hanno tolto le sue due persone. Meredith Grey, sa bastarsi?

Altri elementi da prendere in considerazione:

  • Alla fine della serie resterà solo la tequila, unica costante dopo dodici stagioni (vi sembra poco?).
  • Callie Torres come portavoce mondiale della comunità LGTB.
  • Tucker che suona il corno francese… ?
  • La citazione random da Il Re Leone.
  • La necessità emotiva della Pierce di trovarsi un uomo.

Per questa settimana direi che può bastare, c’è parecchia roba da metabolizzare. E dunque mie care lettrici, tenetevi forte: la giostra di ShondaLand ha ricominciato a girare.

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