Giulia Todaro, una vita da miss </br> “Il mio sogno da bambina? Fare l’attrice”

Giulia Todaro, una vita da miss
“Il mio sogno da bambina? Fare l’attrice”

Tra i progetti futuri una nuova commedia teatrale e l’inizio della carriera cinematografica.

Trovare una ragazza che, a diciassette anni, sa cosa vuole e sa anche come ottenerlo non è affatto facile. Eppure è il caso della giovanissima Giulia Todaro, Miss in carica del concorso nazionale “Una Ragazza per il Cinema”. Dopo un’ardua selezione fra tantissime modelle, ballerine, cantanti e attrici, è stata proprio lei a vincere il titolo non solo grazie alla sua bellezza, ma soprattutto grazie alle sue capacità attoriali. Ed è proprio questo che, come ha spiegato a LeiSì in un’intervista esclusiva, la distingue.

“Sono entrata nel mondo della moda per caso, a dodici anni. Stavo provando dei vestiti in un noto negozio palermitano, e, notandomi, una delle responsabili si avvicinò per chiedermi se volessi partecipare ad una sfilata che si sarebbe svolta nella loro boutique pochi giorni dopo. Da allora, una serie di fortunati eventi mi ha portato a partecipare a diversi défilé, anche per grandi marchi. Ciò nonostante, diventare una modella non è il mio sogno nel cassetto”.

Cosa vuoi fare da grande, allora?

“Io ho deciso già quand’ero piccola. Ho sempre sognato di fare l’attrice. Non per il denaro, né per il successo: potrei recitare per sempre nei piccoli teatri dietro casa mia, e sarei comunque felice. Ho iniziato a studiare recitazione a dodici anni. Mi avvicinai ad una compagnia teatrale che si esibisce in commedie per i teatri di Palermo. Da allora non ho più smesso di frequentare questo mondo. Ogni giorno, dalle tre alle sette di pomeriggio, vado a teatro con lo spirito di voler imparare, esercitarmi e migliorare. Vorrei farne la mia professione, pertanto non voglio affatto improvvisare o avvalermi solo del fatto d’essere una ragazza carina per un successo effimero che non mi apparterrebbe”.

Eppure hai solo 17 anni. Dove trovi il tempo per lo studio e per le amicizie?

“A volte mi rendo conto di essere diversa dai miei coetanei, e di aver sacrificato alcune esperienze forse fondamentali per la mia età. Di mattina sono a scuola, di pomeriggio divisa fra il teatro e le lezioni di danza. Spesso, per gli impegni che il titolo di Miss mi impone, sono in giro per l’Italia, fra Roma, Torino, Bologna. Sì, mi manca un po’ una vita normale, fatta di passeggiate in centro con le mie compagne, di tornare tardi al sabato perché la domenica mattina non si hanno impegni, di rapporti più continuativi nel tempo. Tuttavia è una mia scelta, volta proprio a spingere l’acceleratore sulla mia carriera. Persino la scelta della scuola che frequento non è casuale: il liceo linguistico mi aiuta a conoscere più lingue, e a tenermi aperte più porte nel mondo del cinema anche all’estero, non solo in Italia”.

Sembri aver pianificato tutto. Non lasci nulla al caso?

“No, non potrei, non fa parte del mio carattere. Spesso vengo criticata, forse pure un po’ invidiata, per questo: so cosa voglio e so come arrivare ad averlo. La mia è una vita fatta di impegni, di tempi serrati, di studio e formazione. Non voglio essere una meteora né una star, voglio solo sfruttare la mia vocazione e il mio talento per farne una carriera reale, con delle basi solide”.

Dove ti vedremo prossimamente?

“A breve ripartirà il tour in giro per l’Italia per le selezioni della nuova Miss Una Ragazza per il Cinema. Sarò impegnata con la giuria, che mi vuole presente per poter conoscere le ragazze che parteciperanno all’edizione 2015 del concorso. Sarò ospitata a San Cataldo, per la Fiera Artigianato Commercio Imprese, e tornerò a recitare con la compagnia teatrale ‘Scena Aperta’, di cui faccio parte, in una commedia dal sapore squisitamente siciliano. Sporcherò un po’ il mio linguaggio per inscenare una donna del popolo, portando in scena il mio dialetto, cosa che finora non ho fatto. Una nuova sfida per me!”

Dove ti vedi, invece, nel tuo futuro? Hai dei progetti a lungo termine già definiti?

“Assolutamente sì. Dopo il diploma mi trasferirò subito a Roma, il centro dell’arte cinematografica in Italia. Vorrei continuare a studiare recitazione all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica ‘Silvio D’Amico’, una scuola d’eccellenza per chi vuole fare questo mestiere. Nel frattempo continuerò ad esercitarmi qui, a Palermo, perché le selezioni non sono affatto facili ma io voglio farcela, e sono sicura che con l’impegno e la dedizione posso realizzare i miei sogni”.

Lascia un commento

*