Gabriella Giuntoli, l’architetto </br> che ideò il dammuso di Armani

Gabriella Giuntoli, l’architetto
che ideò il dammuso di Armani

Intervista all’architetto che ha deciso di vivere sull’isola.

Stregata dai paesaggi dell’isola, l’architetto Gabriella Giuntoli ha deciso di trasferirsi in Sicilia portando con sé il suo talento. Da circa quarant’anni, Pantelleria è diventata il luogo della sfida, in cui l’architetto è riuscito a realizzare grandi progetti nel massimo rispetto della natura e nel recupero della tradizione.

Architetto Gabriella Giuntoli

Architetto Gabriella Giuntoli

A partire dal dammuso di Giorgio Armani negli anni Settanta, queste abitazioni locali sono diventate un maggior motivo di attrazione per turisti e personaggi famosi, che hanno deciso di trasformarli in case per le proprie vacanze. Con il tempo le esigenze e le richieste sono state sempre diverse ma Gabriella Giuntoli ha mantenuto il suo stile uniformante e innovativo al tempo stesso. Scopriamo insieme il suo operato a Pantelleria.

Lei lavora e risiede a Pantelleria ormai da quarant’anni, cosa l’ha spinta a trasferirsi in Sicilia?

“Le luci e l’integrità del paesaggio di Pantelleria mi hanno attratto e gratificato di ogni piccola possibile rinuncia. Muoversi in un ambiente tanto bello e autentico mi faceva sentire felice; allora non credevo che avrei continuato la mia professione qua, mi bastava essere immersa in tanta armonia”.

I progetti che portano la sua firma a Pantelleria sono innumerevoli. A quale si sente maggiormente legata e perché.

“Il primo lavoro che mi fu commissionato è stato il piccolo dammuso di Cala Levante di Giorgio Armani nel 1975. Fu un buon lavoro subito pubblicato sulla rivista Abitare. Successivamente il progetto realizzato al quale mi sento particolarmente legata è il Villaggetto per la Monastero S.r.l., nella valle di Monastero, perché ricco di preesistenze del mondo contadino, che è stato piacevole reinterpretare e valorizzare”.

Cala levante - Pantelleria - Arch. Gabriella Giuntoli

Cala levante – Pantelleria – Arch. Gabriella Giuntoli

Tra i suoi lavori ci sono anche progetti di abitazioni di gente famosa, quali sono generalmente le differenze tra le loro richieste e quelle dei residenti autoctoni?

“Ho potuto lavorare poco per i panteschi perché abituati, da sempre, a farsi la casa da soli e un po’ diffidenti verso le soluzioni da me proposte tendenti al ‘povero’. I personaggi famosi per i quali ho progettato le loro case di vacanza si sono sempre completamente affidati ai miei consigli”.

Il suo metodo di lavoro mira al recupero della tradizione e all’utilizzo di materiali locali tutto in maniera innovativa, quali sono le principali linee guida del suo stile?

“Lo straordinario paesaggio di Pantelleria ha il suo punto di forza nell’armonia che regna tra i terrazzamenti agricoli e le costruzioni in pietra ‘i dammusi’. L’utilizzo della pietra all’esterno e soprattutto l’insistenza sulla ripetizione infinita della tipologia a dammuso, mi sono subito sembrate la chiave per la conservazione dell’ambiente antropizzato. Ho dato sempre molta importanza agli spazi esterni, che fanDSC_0857no da filtro tra la luce fortissima esterna e l’ombra degli ambienti interni”.

C’è un progetto al quale sta attualmente lavorando? Ce lo vuole raccontare in breve?

“In questi ultimi anni i progetti riguardano per la maggior parte solo piscine. La loro progettazione è una sfida a non sfregiare il paesaggio, quasi sempre arido e comunque agricolo. Ci stiamo provando. Qualche precedente ha dato buoni risultati sia per i clienti sia per l’ambiente”. 

 

Vi facciamo sognare con una fotogallery degli splendidi progetti dell’architetto Giuntoli:

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