Festival del giornalismo </br> Media, identità e diversità

Festival del giornalismo
Media, identità e diversità

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Workshop tenuto da Girl Geek Life, rivista dedicata alla tecnologia tutta al femminile.

Come i media presentano l’identità di genere e come si può cambiare l’idea che le persone hanno dell’identità di genere soprattutto per quanto riguarda le donne? Questa la domanda con cui le tre relatrici di Girl Geek Life hanno iniziato la loro riflessione.

Girl Geek Life è un progetto nato diversi anni fa grazie alla collaborazione delle organizzatrici delle Girl Geek Dinners in Italia, le cene realizzate in tutto il mondo dedicate alle appassionate di tecnologia. Inizialmente organizzavano soltanto degli eventi in cui le appassionate dell’argomento si incontravano per discutere, successivamente è nata l’idea di creare un vero e proprio magazine.
In questi anni il ruolo delle donne nei media è cambiato molto, anche e soprattutto grazie ai social network che le hanno aiutate a trovare gli spazi e i modi per la diffusione di tematiche ed argomenti tipicamente connessi all’universo femminile. La presenza delle donne su queste piattaforme è però molto ristretta e limitata al “postare” su Facebook o su Instagram. Le donne sono, infatti, molto meno presenti su social network come Twitter dove è molto più facile che siano sottoposte ad accuse o critiche stereotipate. Un esempio sono le molte donne italiane che sono entrate in politica e che sono presenti sui social preferendo gestire da sole le proprie pagine e profili. Molte di queste lamentano una massiccia ricezione di molestie e accuse riferite al loro aspetto fisico piuttosto che alle loro idee.

Sonia Montegiove, Luigina Foggetti e Emma Tracanella.

Sonia Montegiove, Luigina Foggetti e Emma Tracanella.

Da un altro punto di vista è anche vero che i social network spesso danno forza alle donne perché si possono creare delle community che le rendono consapevoli di non essere da sole. Luigina Foggetti ha spiegato che proprio la creazione di comunità online può essere un ottimo modo per dare forza alle donne che molte volte rinunciano alle loro inclinazioni perché si sentono inadatte od emarginate. La Foggetti, restando in tema, ha raccontato la sua esperienza da ingegnere: lei ha sempre avuto una passione per le materie scientifiche e ha scelto la facoltà di ingegneria contro tutti i pregiudizi che non vedrebbero una donna diventare una programmatrice o una informatica.

Luigina Foggetti.

Luigina Foggetti.

La solidarietà tra donne è un tema di cui tanto si parla oggi dopo i diversi eventi che hanno visto personaggi come Emma Watson o Madonna accusate da altre donne di essere delle cattive femministe. Emma Tracanella ha ricordato diverse campagne che avevano come obiettivo quello di sensibilizzare le donne, ma anche gli uomini ad allearsi tra loro per combattere le molestie di genere e per ottenere i diritti civili che ancora mancano. Tra queste una delle più importanti è quella promossa dalle Nazioni Unite, #HeForShe, a cui hanno già aderito l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il primo ministro canadese dichiaratisi “femministi”.

Emma Tracanella

Emma Tracanella.

Il progetto Girl Geek Life ha sempre dato grande importanza all’idea di fare community perché tutte le collaboratrici credono fermamente che esistano tantissime donne competenti nel mondo, ma che non emergano perché i pregiudizi di genere continuano a dominare un mondo governato ancora da una mentalità misogina. Sonia Montegiove ha ricordato che su Wikipedia solo il 14% delle biografie parlano di donne e che solo quaranta sono i premi nobel che sono stati consegnati a personaggi femminili di rilievo. Per superare questo gap in Italia è stato creato Wikidonne, un progetto che raccoglie profili e biografie femminili che verranno inserite su Wikipedia.

Sonia Montegiove.

Sonia Montegiove.

Le soluzione ai problemi sui diritti di genere sono ancora da ricercare, ma sicuramente iniziare a conoscere bene i social network e l’utilizzo di internet può aiutare le donne ad esprimersi senza paura.

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