Famiglia all’improvviso </br> Commedia e dramma per Omar Sy

Famiglia all’improvviso
Commedia e dramma per Omar Sy

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Omar Sy, nei panni di un quasi padre, riprende il ruolo di ragazzo spensierato.

Samuel è un bambino troppo cresciuto che pensa solo a divertirsi sulle bianche spiagge del sud della Francia dove lavora, si fa per dire, come skipper. Una mattina al suo risveglio un suo vecchioo flirt, Kristin, una ragazza venuta da Londra, lo raggiunge e, prima di sparire su un taxi, gli lascia tra le braccia una bambina di pochi mesi sostenendo che sia sua figlia. Samuel così vola in Inghilterra dove spera di riparare al malinteso ma, senza successo, si ritrova a dovere ribaltare la sua vita per crescere la piccola Gloria.

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Passano otto anni e Samuel è diventato un padre modello (o quasi) preoccupato di riempire le giornate della figlia di ogni tipo di divertimento facendole credere che la vita sia un grande parco giochi. Lavora come stuntman e per non fare sentire a Gloria la mancanza della madre crea di lei un’identità alternativa, un’agente segreto costretto a vagare per il mondo ma che non dimentica mai di rispondere alle sue mail. Samuel, convinto che Kristin prima o poi ritornerà sui suoi passi, le invia le risposte a un account Facebook apparentemente bloccato.

Ma una sera tutte le mail inviate negli ultimi otto anni vengono lette e ricevono una risposta: arriverò domani. Gloria e Samuel credono di poter ricomporre la loro famiglia ma Kristin è solo interessata a ripulirsi la coscienza portando via con sé la piccola.Samuel però conserva un doloroso segreto che si scoprirà soltanto negli ultimi minuti del film.

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Prendendo le fila da “La vita è bella”, “Alla ricerca della felicità” o “Kramer contro Kramer”, il regista Hugo Gelìn con “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse” ha creato un film che fa sali e scendi dalla commedia al dramma come le montagne russe usate come elemento di distrazione dalle difficoltà della vita da Samuel. Una commedia giocata sui contrasti, Francia assolata e divertente/Inghilterra piovosa e nervosa, lingua francese/lingua inglese (Samuel si rifiuta di imparare l’inglese), realtà/finzione, amore di Samuel/possesso di Kristin, che riesce a creare un ritmo coinvolgente e che riporta al punto di partenza, dove tutto troverà una risoluzione.

Omar Sy porta con sé un bagaglio comico non indifferente dimostrando di riuscire a gestire sia i tempi della farsa sia quelli del dramma e regalando una risata anche dove sembrerebbe non potercene essere adeguandosi ai ribaltoni della trama e della vita di Samuel. Con la piccola Gloria Colston, sua comprimaria, riesce a creare un rapporto quasi simbiotico come quello tra la vera Gloria e Samuel, riuscendo a creare un club esclusivo in cui Clémence Poesy stenta ad entrare sia come attrice che come personaggio.

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Piccolo ruolo ma con buona interpretazione quello di Antoine Bertrand che, nella parte dell’amico gay, spalla comica che quasi sostituisce la vera madre di Gloria, riesce ad innescare le gag servite poi a Omar Sy.

“Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse” è quindi una commedia alla “Quasi Amici” in cui la risata si fa prima melanconica e successivamente poetica lasciando una dedica che suona come un monito alla vita degna sempre di essere vissuta con un po’ di follia e un pizzico di coraggio.

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