Et voilà e Clip, linee morbide per l’ambiente living </br> Due progetti dell’architetto Massimiliano Masellis

Et voilà e Clip, linee morbide per l’ambiente living
Due progetti dell’architetto Massimiliano Masellis

Un carrello portavivande e una parete attrezzata progettati dal giovane architetto palermitano che si occupa di interior design.

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Massimiliano Masellis

Massimiliano Masellis è un giovane e dinamico architetto di Palermo. Si occupa di progettazione architettonica, interior design e design e da circa un anno collabora con il team di NOMAD2, una squadra di otto architetti palermitani che insieme portano avanti la ricerca sul design. Noi di Leisi lo abbiamo incontrato per farci presentare due affascinanti progetti dalle linee morbide per un ambiente living: il carrello portavivande ‘Et voilà’ e la parete attrezzata ‘Clip’, entrambi prototipi in attesa di produzione.

 

 

et voil+á resize‘Et voilà’ è un carrello portavivande monoruota che già dal nome esprime l’effetto sorpresa che nasconde. Una ruota con cuscinetti a sfera, una zavorra che garantisce un sistema antiribalta in caso di eccessivo carico bilaterale, ripiani a ribalta, che si aprono come due ali, e… voilà, pronto per servire vivande. “È un carrello innovativo dal punto di vista funzionale – dice Massimiliano Masellis – la sua particolarità sta nel sistema giroscopico del movimento, che attraverso una ruota semplifica l’apertura e la chiusura del vassoio”.

Il minimo spessore in posizione di riposo rende ‘Et voilà’ semplice da riporre in nicchie salva-spazio. “Composto in legno e acciaio, è un oggetto la cui funzionalità nasce legata al rapporto tra l’ambiente della cucina e la zona pranzo – continua ancora Masellis –  ma la sua adattabilità permette di utilizzarlo come vero e proprio mobile da esporre nella zona living della casa”.

 

clip resizeIl secondo oggetto presentato da Masellis è ‘Clip’, una parete attrezzata realizzata con sistema modulare, in legno laccato o in ABS (materiale plastico) anch’esso laccato. “Clip in inglese vuol dire graffetta e questo progetto nasce proprio dalla reinterpretazione della graffetta come elemento da ufficio  – ci racconta l’architetto – è strutturata secondo moduli componibili con funzione di rotazione nello spazio, questo permette di creare, attraverso l’elemento girevole all’interno, altri elementi che fuoriescono come mensole di appoggio e che offrono configurazioni sempre diverse”.

 

Perché allora non dare libero sfogo alla fantasia? Un oggetto di design così versatile ha tutte le capacità per diventare anche altro, per evolversi e cambiare. “Clip” non è solo una parete attrezzata, può diventare una pratica libreria o ancora una parete divisoria, capace di definire lo spazio al posto di altri elementi come tramezzi e muri, un oggetto raffinato che, pur facendo arredamento di per sé, si presta a diventare un modo alternativo per la separazione di ambienti. Se avete voglia di linee morbide per la casa o per l’ufficio, ‘Et voilà’ e ‘Clip’ sono gli oggetti di design pratici e funzionali che fanno al caso vostro.

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