Erri De Luca e “La parola contraria” </br> L’incontro con i lettori alla Feltrinelli

Erri De Luca e “La parola contraria”
L’incontro con i lettori alla Feltrinelli

Il noto scrittore ha incontrato i lettori per un confronto sulla libertà di parola.

“Sul banco degli imputati mi piazzano da solo, ma solo lì potranno. Nell’aula e fuori, isolata è l’accusa”.

Erri De Luca riporta in una sorta di pamphlet le sue riflessioni intorno al caso giudiziario che lo vede come protagonista ed imputato per istigazione alla violenza. E’ nota infatti la sua posizione anti-Tav che lo ha condotto per l’appunto in tribunale lo scorso 28 di gennaio.

“La parola contraria”, il suo nuovo scritto, sarà così al cento dell’incontro che si terrà a partire dalle 18 alla Feltrinelli di Palermo. Un testo che non deve essere interpretato come una memoria difensiva bensì come un manifesto per la libertà di parola, così come lo stesso De Luca ha sottolineato nelle numerose interviste rilasciate alla stampa nazionale.

Enrico De Luca, nato a Napoli nel 1950, si trasferirà appena 18enne a Roma dove diventerà responsabile del servizio d’ordine di Lotta Continua. Dopo aver studiato diverse lingue da autodidatta pubblica il suo primo libro, dal titolo “Non ora, non qui” a quasi quarant’anni.

Dopo aver ottenuto numerosi successi a livello internazionale partecipa nel 2003 alla 56esima edizione del Festival di Cannes in veste di giurato.

Scrive “Nemico pubblico. Oltre il tunnel dei media:  una storia No Tav” con la giornalista Chiara Sasso, Roberto Bui e Ascanio Celestini. In seguito alle sue dichiarazioni apertamente contrarie alla linea ad alta velocità in Val di Susa viene rinviato a giudizio per istigazione a delinquere.

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