Ecco gli abiti fatti con le arance</br> Dalla Sicilia l’idea di ‘Orange Fiber’

Ecco gli abiti fatti con le arance
Dalla Sicilia l’idea di ‘Orange Fiber’

La linea d’abbigliamento più vitaminica che sia mai esistita nasce dal genio di Adriana ed Enrica, due ragazze siciliane.

Se ogni campo del commercio non può restare indifferente allo sviluppo tecnologico, di sicuro quello della moda non può tirarsi indietro. Che ne pensate, però, di abiti nati dai sottoprodotti dell’agricoltura, in particolare degli agrumi, in grado di rilasciare olii essenziali sulla pelle solo perché li state indossando? Questa particolare unione di sicilianità, moda e ‘cura’ dermatologica nasce dalle idee di Adriana Santanocito ed Enrica Arena, due donne, per l’appunto, siciliane, che, dopo aver completato gli studi a Milano in moda e tecnologia dei tessuti (la prima) e di comunicazione e cooperazione internazionale (la seconda), hanno dato recentemente vita ad una start-up per promuovere la loro idea e portarla, tra meno di dieci giorni, all’Expo Gate di Milano. Una bella occasione per sfruttare le potenzialità della nostra terra e avvicinarla al mondo creativo della nuova moda.

Adriana ed Enrica, in cosa consiste il vostro lavoro? Da dove nasce l’idea di creare abiti a partire dagli agrumi?

“La nostra start-up nasce nel febbraio di quest’anno, con l’intento di mettere in pratica la nostra idea di creare tessuti partendo da uno dei settori più in crisi degli ultimi anni, quello dell’agroalimentare. Qualche tempo fa, mentre eravamo nella nostra casa condivisa di Milano, dopo aver sentito l’intervista di un agronomo che lamentava della crisi del settore, l’idea di poter sfruttare i prodotti della nostra terra per creare tessuti è stata immediata. Io – ci racconta Adriana – mi occupo di moda, e in quel periodo ero particolarmente impegnata nello studio della moda creata con nuovi tessuti tecnologici. Se esistono tessuti creati o arricchiti dai crostacei, dal mais, e dal latte… perché non provare con le arance?”

 

arance

Adriana Santanocito

Come funziona, nel concreto, la produzione? Avete già creato dei prototipi?

“Noi lavoriamo a partire dal sottoprodotto industriale creato dalla lavorazione dei succhi, in particolare da ciò che resta dalla spremitura delle arance. Questo composto è, in gergo, chiamato pastazzo. Dal pastazzo si ricava quindi la cellulosa, la quale, lavorata secondo particolari processi, viene trasformata in filato e quindi in tessuto. Nei tessuti saranno presenti i principi attivi vitaminici grazie all’aggiunta degli olii essenziali attraverso le nanotecnologie, che ne permetteranno il rilascio sulla pelle di chi li indossa, contribuendo alla sua elasticità e morbidezza. Non per questo i vestiti si deterioreranno, anzi! Il tessuto resterà morbido e bello a lungo, con l’aggiunta della funzionalità. Nella nostra azienda ci avvaliamo del supporto di un chimico industriale e di un ingegnere tessile proprio per avere un quadro quanto più completo possibile del processo di produzione. Abbiamo creato il tessuto e il primo prototipo verrà presentato il 16 settembre all’Expo Gate di Milano”.

 

arance 2

Enrica Arena

Cosa avete in programma, adesso?

“Nell’immediato siamo impegnate nella campagna di votazione per essere premiate come Miglior Start-Up italiana ai Macchianera Italian Awards – Festa della Rete, che premia ogni anno siti web, artisti, rivelazioni etc…  Noi siamo state candidate, con altre 10 startup, nella categoria Miglior Start-Up italiana e ci siamo impegnate e mostrare in anteprima il filato alla premiazione del 13 settembre se la rete deciderà che meritiamo l’ambito premio! Il passo successivo è quello della presentazione all’Expo Gate di Milano in collaborazione con il Parco Tecnologico Padano e con Agata Maria Saccone come Madrina d’eccezione. La nostra intenzione è quella di avviare al più presto la nostra linea di produzione”.

 

 

 

Siamo sicuri che le nostre amiche, Adriana ed Enrica, riscuoteranno il successo che meritano con questa idea assolutamente innovativa, salutare ed ‘eco-friendly’. Nel frattempo potete seguirle su Facebook attraverso questa pagina (https://www.facebook.com/orangefiberbrand).

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