Donne e sport, Linda Troiano </br> Una vita per la pallavolo

Donne e sport, Linda Troiano
Una vita per la pallavolo

Da giocatrice ad allenatrice, una vita dedicata ad uno sport che non è una semplice passione.

Se si pensa al calcio come sport quasi prettamente maschile, lo stesso si fa al femminile con la pallavolo. Purtroppo, in un paese come l’Italia, le realtà sportive che contano sembrano essere di un solo tipo ma non è così. Ci sono tante discipline che non hanno la giusta considerazione e la pallavolo è una di queste.Linda Troiano

È proprio alla pallavolo infatti che vogliamo dare risalto e lo facciamo con un’intervista a Linda Troiano. Giocatrice, allenatrice, donna, moglie e mamma. Da una passione nata anche con Mila e Shiro, all’incidente che non le ha più permesso di scendere in campo, Linda è stata una giocatrice per tanti anni e adesso ha fatto di questo sport il suo lavoro allenando diverse squadre, nonostante la giovane età.

Iniziamo conoscendoci un po’. Quando e in che modo è nata la sua passione per la pallavolo?

La passione per la pallavolo è nata intorno ai 12-13 anni, spinta dall’insegnante di educazione fisica delle scuole medie, che aveva visto in me del talento. Ma non voglio sottovalutare l’incidenza che hanno avuto cartoni animati come Mimì Ayuara e Mila e Shiro che hanno ispirato, ai tempi, la maggior parte delle ragazzine.

Come si è svolto il suo percorso da giocatrice? Qual era il suo ruolo?

Il mio ruolo era centrale, avendo braccia lunghe e mani grandi mi hanno subito catapultata al centro, ho giocato un paio d’anni in campionati provinciali in cui eccellevo e, spinta da alcuni amici, ho fatto un provino per entrare nella squadra delle giovanili della ‘Rio casa Mia Palermo’, massima espressione pallavolistica palermitana in quel momento. All’epoca la prima squadra disputava il campionato di serie A2, superato il provino, fui presa per partecipare al campionato di serie B.

Che cosa l’ha spinta, ad un certo punto, a decidere di allenare?

La voglia di allenare l’ho sempre avuta, perché mi è sempre piaciuta l’idea di trasmettere ai più piccoli la passione per questo meraviglioso sport. Ho cominciato poi ad allenare assiduamente dopo che un grave incidente stradale mi ha impedito di tornare in campo da giocatrice. Non volevo lasciare questo mondo e, dopo aver studiato e approfondito le mie conoscenze tecnico tattiche da allenatrice, ho cominciato a svolgere seriamente questa professione.

Che squadre ha allenato – o allena – finora? Quali differenze ha notato nelle diverse squadre?

Alleno squadre giovanili femminili e squadre di serie sia maschili che femminili. Le giovanili danno tante soddisfazioni perché vedi crescere, pallavolisticamente parlando, delle ragazzine alle quali puoi dare la tua impronta tecnico/tattica e caratteriale. Con le squadre di serie il compito, oltre che essere quello di allenare dal punto di vista tecnico/tattico, è quello di tenere ben saldo il gruppo, una delle carte vincenti per un squadra di successo a prescindere dal risultato finale.

La pallavolo è il suo unico impegno? Che posto occupa nella sua vita? Come lo concilia con la sua vita privata, con l’essere donna?

Linda Troiano allena

La pallavolo è il mio unico impegno lavorativo, lo faccio a tempo pieno, la mattina nelle scuole ed il pomeriggio in palestra; questa attività impegna la maggior parte della mia giornata, ma ho imparato col tempo, anche grazie a mio marito che condivide la mia stessa passione, ad organizzare la mia giornata sotto tutti i punti di vista. Ho anche una bimba di 3 anni che vive praticamente in palestra, circondata da persone che vivono per questo sport. Non siamo la classica famiglia che cena alle 20:00 e che si addormenta davanti un film, la sera facciamo sempre tardi ma è la nostra routine da sempre. L’importante è riuscire a ritagliarsi del tempo per se stessi senza mai dimenticare di essere donna, quindi ben venga sempre il parrucchiere, lo shopping ed il trucco.

Linda Troiano è responsabile tecnico della squadra femminile ‘ASD Volley Palermo’ e sotto la sua direzione, nella serie B2 maschile, anche l’‘Elettronica Cicala Palermo’. Ma il suo impegno non si ferma qui, allena dall’under 12 all’under 16, oltre a dedicarsi al minivolley. Una donna che ha reso questo sport parte integrante della sua vita al punto da dedicargli anche le mattine, insegnando pallavolo in alcune scuole elementari durante le ore di educazione motoria.

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