Donne e calcio raccontati in un libro </br> A tu per tu con Giovanni Di Salvo

Donne e calcio raccontati in un libro
A tu per tu con Giovanni Di Salvo

La lotta delle donne attraverso lo sport in “Quando le ballerine danzavano col pallone”.

Giovanni Di Salvo 35enne palermitano è un ingegnere a tempo pieno ma da oltre vent’anni collabora col quotidiano “La Sicilia” di Catania occupandosi di arti marziali, calcio dilettantistico e calcio femminile. Proprio a quest’ultimo interessantissmo argomento ha dedicato il suo libro “Quando le ballerine danzavano col pallone” in libreria già dalla prima settimana di Gennaio ed edito da Geo Edizioni Empoli. Noi di Leisi lo abbiamo intervistato per saperne di più.

Com’è nata l’idea di questo libro?
“Mi occupo di calcio femminile da tanti anni ed ho sempre pensato che la storia e lo sviluppo di questo sport siano sempre stati sottovalutati perciò ho deciso di documentarmi risalendo alle fonti originali e facendo un lavoro certosino per ricostruirne la storia. Nel secondo dopoguerra -racconta Giovanni- le ballerine hanno rimesso in moto la macchina del calcio femminile giocando una partita  in ognuna delle città in cui si fermavano con le compagnie teatrali. Così nel 1946/47 dopo un lungo periodo di blocco imposto dal CONI , che già nel 1933 aveva emesso un editto col quale impediva alle donne di giocare in quanto non idonee fisicamente, il calcio femminile rifiorisce anche se non conoscerà mai la gloria del calcio maschile. Non si riuscirà mai ad organizzare un vero e proprio campionato ufficiale”.

Qual’era la condizione del calcio femminile a Palermo?

“Se nel resto d’Italia e d’Europa le donne che praticavano il calcio erano considerate donne dai facili costumi, a Palermo e nel sud Italia in generale, la situazione era addirittura peggiore. Solo nel ’68, cavalcando l’onda delle rivoluzioni studentesche, saranno le studentesse univeristarie ad organizzare tornei interni interfacoltà”.

Quali difficoltà hanno dovuto affrontare le donne per farsi spazio in un mondo, quello del calcio, considerato appannaggio esclusivo degli uomini?

Ludos 2014-15

La Ludos Palermo, formazione di serie B.

“Hanno affrontato parecchie difficoltà, perchè in anni in cui la donna era ancora considerata l’angelo del focolare, le ragazze che giocavano a calcio erano mal viste oltre che ostacolate da famiglie e fidanzati. È anche di questo che racconta il libro, oltre ad unire due facce opposte della femminilità, la ballerina e la calciatrice, si evince come l’emancipazione e la voglia di libertà siano passate anche dallo sport e dalla determinazione che le spingeva a continuare a giocare pur non avendo uno spazio o una professione riconosciuta”.

Qual è la situazione del calcio femminile oggi?

“Non è cambiato molto purtroppo. Oggi il calcio femminile ha un ruolo marginale e non è diffuso come quello maschile. A mio parere bisognerebbe promuoverlo e ci sono doversi modi per farlo. Si potrebbero creare squadre femminili corrispondenti a quelle maschili, ad esempio creare una squadra femminile del Palermo o di ogni altra squadra e far giocare le donne allo stadio un paio d’ore prima degli uomini in modo da permettere ai tifosi di assistere a due partite pagando un unico biglietto”

Ringraziamo Giovanni Di Salvo per la sua disponibilità e cordialità ma soprattutto per averci illuminato su questo interessantissimo sport e per averlo liberato dalla coltre di pregiudizi che lo opprimevano dimostrandoche l’emancipazione femminile, che crediamo ormai argomento superato possa risultare incredibilemente interessante se osservata da un altro punto di vista.

(Nella foto in copertina la squadra della Pro Palermo del 1970)

copertina libro

 

 

Il libro ‘Quando le ballerine danzavano con il pallone’ è reperibile acquistandolo online a questo LINK.

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