“Donne” di Andrea Camilleri </br> Viaggio nel mondo della sensualità

“Donne” di Andrea Camilleri
Viaggio nel mondo della sensualità

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Non solo passione per mistero e cibo. L’autore è incuriosito dal genere femminile.

“Due sono le Angeliche delle quali sono stato innamorato. Quella creata dalla poesia di messer Ludovico Ariosto mi iniziò ad un sentimento d’amore, esaltante e struggente.”
Cosí inizia questo omaggio al mondo femminile  racchiuso in trentanove capitoli, che lo stesso Camilleri confida di non aver mai pensato di  poter pubblicare proprio perché così privato. Dalla A alla Z, l’autore ci regala una rassegna delle avventure con le più svariate donne che ha incontrato o immaginato.donne-andrea-camilleri-libro

Soavi, stravolgenti, audaci, fragili, ecco la minuziosa descrizione che Andrea Camilleri ci offre, dalla figura mitologica di un’ Elena delineata come donna crudele e delicata, all’attrice Renèe Falconetti nei panni della Pulzella d’Orlèans che lo scrittore aveva immaginato in diversi drammi e poemi e che finalmente ha un volto, quello infelice e rassegnato di una Giovanna D’Arco materializzata.

Ma c’è di più, non sono state le figure letterarie le uniche che hanno ispirato Camilleri in questo libro, ma donne realmente esistite o di cui ha sentito parlare. Incontrata su un aereo da Rio a Roma è Inès, elegante e ricca ragazza, stanca della vita monotona, in cerca di nuove relazioni, trova in Camilleri un confidente.

Molti  sono gli aneddoti che ci svela, dalle avventure  vissute nelle calde estati sulle spiagge Agrigentine, in ricordo delle prime passioni nascoste, all’incontro delle due Elvire, una è la nonna descritta con una semplicità disarmante, compagna di giochi e consigliera, l’altra è Elvira Sellerio, oltre che ad essere una grande amica, è l’editore che pubblica alcune opere dell’autore, tra cui ricordiamo “La strage dimenticata” e “La stagione della caccia”.

Soprannominata “Ofelia” dal narratore questa volta è una ragazza incontrata in una notte del luglio 1943. Sconvolta dai bombardamenti che colpivano la Sicilia in quel periodo, questa donna rimane impressa nella mente  dell’autore per la sua tristezza e la solitudine che si intravedono nel suo volto. Fino ad arrivare all’ultima donna, Zina, ragazza incontrata su un traghetto.

Un libro gradevole e quasi leggero, che appassiona e travolge, amato anche dai più  giovani che si ritrovano perfettamente in quei personaggi. Donne, quindi, dalle mille sfaccettature, alla scoperta  della sensualità, della generosità e della paura. Ci ritroviamo a scoprire un Camilleri quasi inedito, che racconta perfettamente dell’autentica “fimmina” siciliana ma anche di quella straniera. Incontriamo un uomo  che diventa ora un Dante Alighieri ora una figura intrigante dei giorni nostri amante e adulatore,  che esprime un profondo amore per l’universo femminile.

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