Dieta Dukan, pro e contro </br> La dietologa risponde

Dieta Dukan, pro e contro
La dietologa risponde

La dieta ideata dal francese Pierre Dukan sembra non andare bene per tutti. Scopriamo il perché.

Se ne è sentito parlare moltissimo negli ultimi anni e sono tante le star che hanno seguito il regime alimentare proposto dalla dieta Dukan. Questo approccio alla perdita di peso, che prende il nome dal medico francese Pierre Dukan, è diventato in breve tempo popolare in tutto il mondo per i risultati che promette di ottenere. Ma ovviamente, come ogni tipo di dieta drastica, nasconde delle controindicazioni. Noi di LeiSi ne abbiamo parlato con la dietologa Loretta Cosentino.

“Dal punto di vista nutrizionale si tratta di una dieta iperproteica, mancante di carboidrati, strutturata in 4 fasi, due per perdere peso e due per stabilizzarlo, consumando i 100 alimenti autorizzati fino al raggiungimento della sazietà – spiega la Cosentino -. La prima fase è detta ‘di attacco’ e ha una durata di tre o sette giorni, a seconda del peso da perdere. In questa fase, gli alimenti permessi sono costituiti prevalentemente da proteine e possono essere scelti da un elenco di 72 alimenti denominati proteine pure”.

Nella prima fase dunque i carboidrati sono assolutamente vietati e l’alimentazione è basata soltanto sui cibi ricchi di proteine.

“La fase successiva è quella ‘di crociera’ – continua la Cosentino – che dura 7 giorni per ogni chilo di peso da perdere, fino al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Quindi, se ad esempio dopo la fase di attacco si devono perdere 10 kg, la durata della seconda fase sarà di 70 giorni. In questa fase è prevista l’alternanza di giornate a base di ‘proteine pure’ con giornate a base di proteine e verdure. Infatti, oltre a continuare a consumare i 72 alimenti proteici autorizzati, in questo periodo di tempo è possibile introdurre altri 28 alimenti, appartenenti al gruppo delle verdure”.

Al termine del periodo di crociera, si arriva alla terza fase: quella ‘di consolidamento’, della durata di dieci giorni per ogni chilogrammo perso.

“Il consolidamento è  considerato una fase di transizione tra una dieta ferrea e un’alimentazione libera e, oltre alla reintroduzione progressiva di alimenti come frutta, farinacei tra cui il pane, e i formaggi, è previsto un pasto libero e il consumo esclusivo di proteine un giorno a settimana. Al termine di questo percorso – spiega ancora la Cosentino – si approda all’ultima fase che è quella di ‘stabilizzazione’ in cui l’alimentazione diventa normale e libera, con l’accortezza di seguire tre regole a vita. La prima riguarda il consumo quotidiano di crusca d’avena. La seconda prescrive di fare molto movimento. La terza, infine, riguarda la presenza di una giornata a settimana, in cui i pasti saranno esclusivamente a base di proteine”.

Ma quali sono gli alimenti che si possono mangiare a volontà?

“In totale sono 100 e comprendono alimenti di origine animale e vegetale, con l’aggiunta di qualche must have, ovvero la crusca d’avena, il konjac, l’olio d’oliva o di colza e le bacche di Goji”.

Come ogni dieta drastica anche questa ha dei pro e dei contro. Sentiamo cosa ne pensa la dietologa.

“La prima considerazione che voglio fare è legata alla promessa di perdere peso rapidamente. Addirittura, nella prima fase, si potrebbero arrivare a perdere anche cinque chili che sono veramente tanti, considerando la durata media di 5 giorni. A mio avviso è bene diffidare da diete che promettono o permettono rapide perdite di peso perché sono notoriamente squilibrate, non educano alla corretta alimentazione e non permettono al corpo di abituarsi al calo ponderale, con il rischio di rapidi recuperi del peso perso a distanza di breve tempo. Come in tutte le diete drastiche inoltre, anche nella Dukan gli alimenti vengono etichettati come buoni e cattivi. Questo è uno degli aspetti più critici per chi segue un regime dietetico: questa classificazione porta infatti a demonizzare gli alimenti non permessi dalla dieta e via via ad escluderli totalmente, con la conseguente mancata assunzione di nutrienti fondamentali per il nostro organismo”.

Ma non è tutto. 

“Un altro aspetto da considerare è quello degli alimenti chiamati proteine pure – conclude l’esperta -. In natura nessun alimento è costituito da un solo nutriente. Gli alimenti menzionati dalla dieta Dukan sono a prevalenza proteica ma non sono proteine pure. Consumare carne o pollo significa assumere non solo proteine ma anche grassi saturi ed è stata dimostrata la correlazione tra un’eccessiva assunzione di carne e l’aumento di rischio del cancro al colon retto, soprattutto in presenza di un quantitativo ridotto di fibra, antiossidanti, polifenoli e vitamine, proprio come avviene in questa dieta. Per concludere, le persone che vogliono perdere peso non dovrebbero scegliere soluzioni di questo tipo poiché non esistono diete che vadano bene per tutti. È sempre bene rivolgersi, quindi, a persone competenti e del settore per poter iniziare un percorso personalizzato di educazione alimentare”.

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